Una donna di poche parole

gennaio 23, 2007 di boucan

12.38 Evelyn: [canticchia nervosamente . Tanto non v'è nessuno qui, perchè preoccuparsi? Mai aveva messo piede qui, l'esil figurina . Gli occhi dall'inusual colore, tra il verde, il grigio e l'azzurro, puntati sul mare agitato, maledice il vento fastidioso . ]

12.43 Evelyn: [raggiunge ora un masso, l'ideale per un po' di ristoro. Sedutavisi sopra, le spalle alla foresta, la giovin prende a sbocconcellare distrattamente qualche galletta . Non ha neppure troppa fame . ]

12.43 Tuffgong [Pu./Sc.][covo-spiaggia] Il cielo è coperto e l’umidità alle stelle. Indossa una maglitta rossa sotto una giacca di cotone scuro. La sciabola gli pende dal fianco sinistro e un’andatura blanda lo conduce verso la spiaggia di Tortuga. Un acre odore di vegetazione si mischia a quello pungente della salsedine. Pensa ancora alla storia della “rapita” per poi volger lo sguardo in direzione del mare. Scrooge lo precede.

12.46 Evelyn: [Lo sguardo ancor rapito da l'onde, la ragazza intona un vecchio ritornello piratesco che, qualcuno, durante la sua infanzia, deve averle cantato, magari insegnato ... ah, se solo potesse ricordare di più . Un nuovo morso alla galletta, ma l'appetito è assai poco . ]

12.50 Tuffgong [Pu./Sc.][spiaggia] Non è ancora arrivato sulla spiaggia quando Scrooge, con un paio di acuti, avverte della presenza di qualcuno. Del resto era piuttosto insolito vedervi qualcuno. Velocizza il passo, una rapida scorsa all’orizzonte, notando su di un masso una figura esile, minuta, probabilmente di una donna. Un pensierò vola verso la giovane americana che aveva rapito qualche notte fà in locanda ma…non poteva esser lei. Pensando a ciò si avvicina.

12.53 Evelyn: [ Il vento impetuoso tenta due o tre volte di sottrarle quel cappello da pirata al quale è indubbiamente legata . Quel cappello che non sa di chi sia, ma che ha sempre posseduto . Con una mano indi ella lo tien premuto sul capo, borbottando ancor maledizioni su maledizioni . Ah, il linguaggio scurrile dei bassifondi e delle periferie! ] Ventaccio d’un cavolo … ti maledicessero! [ sbotta ancora, prima d'avvertire una presenza alle sua spalle . Si volta, lo sguardo suo incrocia ora quello di un uomo . ]

12.57 Tuffgong: [Pu./Sc.]spiaggia-masso] si ferma per un attimo alle spalle della donna. Ascolta il linguaggio non proprio raffinato pensando che ultimamente è cosa comune. Un sorriso gli dipinge il viso e nel contempo la donna si volta verso lui. Rimane fisso sui suoi occhi – Ma voi…che ci fate da ’ste parti? Capisce la mia lingua? – attende ora un qualche cenno di lei.

13.01 Evelyn: [ Annuisce, per nulla intimorita da quell'individuo . Non sembra una persona pericolosa . ] Si che la capisco, mi sembra ovvio . Parlo inglese anch’io, che credete!? [ Ah, dovresti diventar più educata, Eve . ] Chi siete voi, piuttosto? [ domanda la giovin, curandosi ancor di trattenere il cappello sul capo . ]

13.05 Tuffgong: [Pu./Sc.][masso] ascolta le parole della giovane, almeno così gli sembrava. Rimane per un attimo in silenzio e pensa a come i lineamenti di lei gli ricordano quelli di colei che porta ancora nel cuore. Stessi occhi, stessi capelli… – Il mio nome è Richard… – pronuncia in maniera poco decisa sapendo di mentire – Anche lei parla inglese dunque…E’ una fortuna, non dovrò sforzarmi nuovamente – sorride pensando a come ultimamente doveva prodigarsi in “interpretazioni” con il suo Capitano.

13.07 Evelyn: [ inclina il capo leggermente, socchiude gli occhi . C'è qualcosa di strano nel modo in cui egli s'è presentato . ] Io sono Debra [ si presenta . Tanto vale non rischiare . S'alza dal masso la giovin, riacquista i suoi scarsissimi centossessanta centimetri di statura . ]

13.14 Tuffgong: [Pu./Sc.][masso] la segue con lo sguardo – Debra…please to meet you Debra! – Osserva ora la statura con un rapido movimento del viso. – Se la memoria non mi tradisce…poco fà…le ho chiesto come era arrivatà fin quà… – E’ piacevolmente sorpreso dalla sua presenza, ma non poteva sorvolare sui motivi della sua…chiamiamola…visita. Il posto non è dei migliori per una donna sola. Scrooge raggiunge una palma a pochi metri dal masso ove era seduto. Il vento, intanto, sembra non calmarsi.

13.25 Evelyn: [ Scrolla le spalle . ] Ci sono semplicemente capitata, qui. [risponde, vaga , socchiudendo nuovamente gli occhi a causa del vento. ] Vi è aria di burrasca, non credete? [ domanda, volgendosi poi a scrutar i cavalloni che si rincorrono nel mare caraibico . ]

13.31 Tuffgong: [Pu./Sc.][masso] ascolta le parole di Debra perplesso… – Ci è arrivata… – sorride ironico. – Aria di burrasca? – guarda il cielo – se il vento rimane tale…nessuna burrasca. – ora si aggiusta una ciocca di capelli che gli sono scesi sugli occhi. Ripensa ancora alle sue parole…misteriose senz’altro ma non preoccupanti. Era pur sempre una donna…apparentemente indifesa.

13.33 Evelyn: Mhhhhh.. [ Non è del tutto sicura di ciò che l'uomo le dice, il vento sembra così forte... ] Sarà . [ dichiara infine, ma senza convinzione alcuna . Una mano porta all'altra, suon secco di nocche scioccate risuona nell'aria . Una .. due volte, una volta passata all'altra mano .

13.37 Tuffgong: [Pu./Sc.][masso] porge una mano alla donna – Debra mi segua. La accompagno in un posto più adatto ad una chiaccherata…- ora il tono e lo sguardo si fanno più seri. Non voleva svelare la natura del luogo ove si trovavano, almeno per ora. – Sempre che non le dispiaccia… – sorridendo ora con fare ruffiano. – Scrooge! – richiamando a sè il pennuto.

13.38 Evelyn: [ In realtà quel posto le piace, ma decide di accettare l'invito dell'uomo . ] Come volete . [ mormora quindi, lanciando un'ultima occhiata al mare indomabile . Indomabile, già . Un po' come lei . ]

13.43 Tuffgong [Pu./Sc.] Una volta accettato l’invito si incamminano verso l’estremità opposta della scogliera. Il cielo era sempre più coperto e ciò rendeva ancora più scuro il luogo. San Josè sarebbe stato un luogo più sicuro, almeno per lei; glielo avrebbe detto…poi. Raramente era solito prendersi cura di qualcuno, ma stavolta era diverso…vuoi per i ricordi, vuoi per un sesto senso appena abbozzato.

13.51 Tuffgong [Pu./Sc.] [esterno locanda] Non era stato semplice raggiungere la costa nord di San Josè. Il vento era forte e il mare mosso, non tanto però da non permettere la breve traversata. La strada che porta in locanda è abbastanza trafficata, un via vai di pescatori, donne sugli stipiti delle case che aggiustano le reti e qualche guardia intenta più a chiaccherare che a far il suo dovere. Vede ora l’insegna della locanda quando chiede – C’è mai stata Debra? – indicando la porta chiusa con un rapido movimento del mento.

13.56 Evelyn scuote il capo, assorta in ben altri pensieri, presa dai colori che vede, dai visi che incontran le sue iridi chiare. I lunghi capelli, resi curiosi dall’alternarsi di ciocche nere come la più scura delle notti senza luna e ciocche del colore originale, castano chiaro, son notevolmente intrisi di salsedine, un po’ arruffati. E gli abiti maschili ch’ella indossa, non fanno che renderla ancor più particolare. Una strana ragazza di diciott’anni appena.

14.02 Tuffgong [Pu./Sc.][esterno-interno locanda] come pensava, non vi era mai stata. Osserva i suoi occhi, brillavano forse per i riflessi forse per l’emozione del veder posti nuovi. Qualche passo e, con la mano destra sulla maniglia, apre la porta. – Nobody here…- riferendosi al fatto che la locanda era nuovamente deserta. – Vabbeh, possiamo sederci, sia mai che qualche locandiera non abbia pietà di noi – sorride alla donna mentre, dopo essersi tolto il cappello, tira a sè la sedia del tavolo vicino alla finestra come per invitarla a sedersi

14.05 Evelyn accetta silente l’invito dell’uomo, guardandosi attorno prima di lasciarsi cadere sulla sedia offertale da Tuffgong. Porta quindi la destra al cappello, lo toglie, e lo appoggia sul tavolaccio di legno, del quale prende a studiar distrattamente i nodi evidenti. Poi, il fanciullesco viso si rialza, e lo sguardo torna a rivolger verso il giovin uomo.

14.10 Tuffgong [Pu./Sc.] [tavolo] appoggia il cappello alla sedia – dunque mi diceva che in quel posto era capitata? scusi la mia invadenza ma…che intende per capitata? Sà non è mia intenzione ficcar naso in faccende altrui ma, in un certo senso, può ritenersi fortunata ad avermi incontrato – proferisce mentre una volta girata la sedia siede appoggiando il petto sullo schienale. Il suo sguardo è sereno, rilassato. D’altra parte solo così avrebbe fatto sentire la donna a suo agio.

14.17 Evelyn annuisce . – beh, è così. ci sono semplicemente finita per caso. – sospira, non capisce il perchè quell’uomo debba indagare così tanto su tutto. -e comunque, so difendermi da sola..non mi sarebbe capitato nulla neppure se non vi avessi incontrato, questo è poco ma sicuro..- Detto questo la giovin cambia posizione sulla sedia, sedendosi a gambe incrociate .

14.23 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] un sorriso ancor più accennato sul viso – Ne è così sicura? – il tono è ironico e ciò è intuibile. – Mi son sempre piaciute le donne sicure di sè… anche se…- Non finisce la frase, ma per non destar sospetto mantenendo gli occhi fissi su Debra – Di quale parte dell’inghilterra è originaria? – ora afferra dal tascino della giacca una piccola saccoccia di cuoio dalla quale estrae una foglia di tabacco ancora umido.

14.39 Evelyn si rabbuia. Non ama parlare dei sobborghi di Londra, del vecchio orfanotrofio,delle antiche compagnie . – Londra – pronuncia tuttavia, anche se non aggiunge altro . Lo sguardo porta poi sui nuovi astanti della Locanda .
Hai sussurrato a Evelyn:
finchè non entrano in gioco non vedi i presenti…;)

14.40 Selene una figura dai capelli ben acconciati s’ aggira attorno alla locanda…nelle mani una sacca nera che tiene sulla spalla destra…un vestito piuttosto scuro… viola nero e bianco…. apre la porta ed entra ….giusto uno sgurdo sui presenti…

14.42 Evelyn // Solo un nuovo astante nella locanda . Una giovin donna . La ragazza porta quindi una mano tra i capelli arruffati, ad accarezzare le ciocche nere e castane … poi, sempre con esse, prende a giocherellare gentilmente, mormorando un saluto rivolto a Selene, senza però voltarsi nuovamente in direzione di questa .

14.44 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] – Londra…- tornando per un istante solo con i ricordi alla sua infanzia trascorsa solo per qualche anno a Bournemouth – Io son nato a Bournemouth, a sud, sulla costa…conosce? – interrompe il discorso sentendo il dischiudersi della porta. Si gira vedendo entrare una donna…che doveva aver visto altrove. Le sorride mentre con un cenno della mano la saluta. Scrooge, nel frattempo, con un rapito batter d’ali salta da un trave all’altro della locanda.

14.45 Selene sguardo su evelyn ed appena un cenno del capo…. storce la bocca nella sua solita espressione e va a sedersi ad un tavolo distante dai due…. tre tavoli piu in la… seduta posa la borsa sul tavolo…cominciando a frugare dentro…

14.48 Evelyn annuisce. -conosco quella città…- conferma, osservando Scrooge volare qua e là. Poi, rivolge un’occhiata di sottecchi a Selene, seduta in disparte.

14.52 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] – ma dimmi, hai già un posto dove dormire quì a San Josè? – pronuncia le parole e termina di arrotolare la foglia di tabacco per poi portarsela alle labbra. Di tanto in tanto scruta la nuova entrata che pare cercar qualcosa nella borsa. Si alza e si dirige verso il bancone tornando con un cero acceso.

14.54 Selene fruga ancora fruga ancora… ed ecco che estrae una ltro sacchetto nero anch’ essa ma piu e piccolo e molto anche… poco piu grande di una mano la sua almeno….. guarda dentro….annuisce

14.56 Evelyn scuote il capo. -No, ma sono abituata ad arrangiarmi..- spiega. -.ho sempre vissuto alla buona, riesco ad addormentarmi praticamente ovunque…- Ridacchia la giovine .

14.58 Tuffgong: [Pu./Sc.][bancone-tavolo] scoppia in una fragorosa risata all’udir le parole di Debra mentre riprende posto sulla sedia. – Mi sembra di rivivere la mia storia…Ah come son stati duri i primi tempi! – in effetti lo son stati. Anfratti desolati e bui, baracche al porto…questi erano state le sue prime “abitazioni”.

15.01 Evelyn sorride ancora. Cerca di lisciarsi i capelli con una mano, ma senza troppi risultati. Sono un po’ crespi, colpa della salsedine. Borbotta parole incomprensibili la giovane, odia avere i capelli in cattivo stato, unica sua pecca tipicamente femminile.

15.04 Selene: ah… lo sapevo io…..

15.08 Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] dopo aver appoggiato il cero al centro del tavolo, avvicina il sigaro che ha tra le labbra alla fiammella debole. Un’ampia boccata per poi risputare il fumo verso l’alto. Osserva anche, di tanto in tanto, la donna seduta vicino al loro tavolo. Sembra giocare con una pallina rossa. Scrooge incomincia ad essere impaziente e i suoi continui movimenti incominciano ad infastidirlo.

15.10 Evelyn canticchia qualcosa . Comincia visibilmente ad annoiarsi.

15.18 Selene: scuote il cao alzandosi e riponendo tutto dentro la sacca…..ironica ride guardando i due…..schiarisce la voce…..sorride ed esce

15.20 Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] Si gira cercando di intravedere dalla finestra la posizione del sole, quasi totalmente coperto. Si avvicina l’ora dell’appuntamento. – Bene Debra, ho visto che è una donna di poche…pochissime parole. Nonostante ciò sembra essere determinata e sicura di sè – Afferrando il cappello dalla sedia e alzandosi. – Questo è un posto sicuro, abbastanza…Io dovrei fare presto, ma ho un appuntamento importante. Non dovessimo vederci al mio ritorno…Welcome in San Josè! e…se dovesse servirle aiuto bhe, qui in locanda mi può trovar spesso. – alza la mano per salutarla, sorride a quella seduta poco distante e mima un goffo inchino per poi raggiungere la porta ed uscire mentre Scrooge lo segue strillando un qualcosa di incomprensibile

Per un gcoccio di Rhum…

gennaio 21, 2007 di boucan

22.53 Mosca [Pi./Mo./Sc.] [esterno] cammina di fianco a Tuffgong, in silenzio. Mani dietro la schiena, sguardo pensieroso, desideroso di un bicchiere di rhum e di un pò di sorrisi. Sorrisi, infatti, il povero Mosca, ne fa pochini da quando ha scoperto la nuova carica. Da cambusiere a capitano. Troppa strada fatta, in troppo poco tempo. Ci sono un sacco di cose a cui pensare, e Mosca a tutte queste pensa, mentre cammina diretto alla Locanda.

22.55 Tuffgong [Pu./Sc.][esterno locanda] il cielo è limpido e la serata calda. Cammina insieme a Mosca lungo il vicolo che porta alla locanda del Pappagallo Goloso con addosso una maglietta rossastra coperta in parte da una giacca di cotone scuro. Sul fianco la sciabola. Anche stasera delle guardie nemmeno l’ombra. Le strade sono buie; Solo un brusio di sottofondo giunge dalla banchina di Isabela dove alcuni pescatori si accingono a sistemare le reti. Non può non andar in quella direzione lo sguardo: là dove vi sono ora i pescatori, due notti or sono vi era la DeRum in compagnia dell’ “Illustrissimo” Governatore. E questo, sottovoce, accenna a Mosca. Scrooge gracchia qualcosa di incomprensibile precedendoli

23.03 Shallot [esterno]passeggia tranquilla …almeno così pare….mani incorciate dietro la schiena fischietta mentre studia il luogo nuovo per lei….il cappello a tre punte appena calato sul volto nasconde gli occhi verdi della donna.Vede due uomini camminare verso quella che sembra una locanda…..un po di rum…perchè no?Indi si accoda ..le iridi li studiano accuratamente ….poi repentina affretta il passo avendo deciso di seguirli

23.07 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][esterno-porta] ascolta quelle informazioni. Lo sguardo si fa curioso. Domanda, mentre apre la porta della locanda, a bassa voce: ” Ma la signorina DeRùm, sorrideva? Era gentile? Aggia capì se sta cò lu governatore…Nun credo, ma certo, sarebbe utile da sapè.” Nel mentre, si ferma, senza aprire la porta della locanda. Il vestiario, è il solito. Maglietta a righe bianche e rosse, pantaloni ble, tutti una toppa. Uniche cose di valore, una sciabola legata al fianco sinistro e una pistola, infilata nella cinta sul lato sinistro.

23.08 Mosca [Pi./Mo./Sc.] //La porta della locanda resta chiusa scuate.

23.12 Tuffgong: [Pu./Sc.][esterno locanda] Ascolta le parole dell’ora Capitano – Se stanno insieme non sò, di certo erano in atteggiamenti molto fraintendibili – lascia a capire che vi è altro sotto sotto. – vedi quell’insegna? – riferendosi a quella malandata della locanda – Io lasciai l’isola quando vi era appesa la bandiera francese dei Corsari… – pronuncia sorridendo mentre nota una donna che si dirigeva verso loro. Non presta molta attenzione e si ferma dietro al compagno che ha portato la mano sulla maniglia della locanda.

23.14 Shallot [esterno-vicina mosca e tuff]nota l’arrestarsi dei due….anch’ella si para rimanendo a cinuqe passi da loro e guardandoli da sotto l’orlo del cappello incrociando ora le braccia sotto il seno…attende che essi entrino….ancora sui due la sua attenzione mentre pari quasi soppesarne forza e prestanza…a quale fine non è dato sapere..

23.18 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][esterno] (dapprima, guarda con fare interrogativo Tuffgong, mormorando) E ca c’azzecca la bandiera de li cors…(poi fa due più due. Quello Valentine è nu nome francese. Quello lu governatore è inglese. Guarda Tuffgong. Chiede) S’odiano sempre l’inghilterresi co chilli de francia, sì? (domanda, non essendo certo di nulla, se non della sua ignoranza. Nel mentre, decide di entrare finalmente in locanda, senza attendere risposta da Tuffgong. Gira la manigia, spalanca la porta. Enuncia) Bona sera a vossigno…(si ferma. Soli. Nessuno in locanda. Impreca) Mannaja a la muerte, pure stasera senza rhum…

23.25 Tuffgong: [Pu./Sc.][esterno-interno locanda] scoppia a ridere all’equazione del Capitano, ma non intende rispondere. Si gira verso la donna alle sue spalle, le sorride per poi seguire Mosca all’interno della locanda. – Cumpà! – cercando di imitare il simpatico accento dell’italiano – sediamoci, non si sa mai che in un modo o nell’altro un goccetto riusciamo a scroccarlo! – Si dirige ora verso il tavolo sulla sinistra del bancone. Un’altra occhiata alla donna per poi seguire con gli occhi Scrooge che si posa all’estremità del bancone.

23.29 Shallot: [esterno->interno](anch’ella sospinge la porta che poi richiude accurata alle sue spalle avendo attenzione di non porgere mai la schiena ai due …il guardo è serio fin quando tuffgong non le sorride…rimane quasi basita da quel gesto diffidente di natura com’è….si porta verso il bancone sempre dando la faccia ai due e guardandone al di là cercando l’oste che evidenetmene non c’è….decide finalemnte di parlare verso i due uomini)Good…ehm…buona sera…(forte accento rilandese trapela)mister….che posto è questo?Credevo fosse un pub…..(si guarda attorno…indi accenna un sorriso a denti stretti per non parere scportese)

23.36 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][interno locanda, seduto ad un tavolo] (segue le indicazioni di Tuffgong, per andarsi a sedere, in modo alquanto sgraziato, ad un tavolo. Faccia pensierosa. Ma poi osserva Tuffgong, che getta occhiate a una donna. La guarda, niente di che, la sua Silvia è molto meglio. Improvvisi alla mente, tornano immagini della donna, o anche solo di pezzi, di quella donna, Strega, che gli ha stregato il cuore.) Mistèr? Nisciun mistèr, signorì, schitt ca ‘a fatica si chiama cocozz e nun m’ingozz, nun m’ingozz…(mima il gesto di qualcuno che non ha proprio voglia di mangiare, il piatto davanti a sè. Sorride alla donna, mentre si gratta la testa piena di ricci e pidocchi.) Signorì, ma che è ve pensavate di stà a casa vostra? A San Josè, solo Locande stanno, capace che un pab ‘o trovate là. (ma poi si china verso tuffgong e mormora) oh, ma chè è ’stu pab? robba che si magna?

23.42 Tuffgong: [Pu./Sc.][interno locanda-tavolo] – ‘Evening – risponde con tono cordiale alla donna – Un Pub non proprio…oltre ad una bettola può esser definita anche topaia, taverna alle volte, bordello quasi sempre. -il tono e ironico. Poi si volta verso a Mosca e sottovoce gli sussurra – un luogo elegante dove gli inglesotti e gli irlandesi si gustano buon whisky torbato e scotch che spezza il fegato – Si toglie il cappello e fa per sedersi.

23.45 Tuffgong [Pu./Sc.][bancone] Scrooge con un balzo raggiunge il pavimento lurido in assi, trovandovi qualche seme. Probabilmente i resti del mangiare del pappagallo della signora Derum.

23.45 Shallot: [interno-bancone](si accomoda su uno sgabello presso il bancone…unico gesto femminile l’accavallare le gambe messe in risalto dai pantoloni a mezzo polpaccio neri e attillati che indoss…una gesto quasi di stizza nel sistemare lo sbuffo della manica destra della camicia bianca che indossa per poi assumere espressione coccrucciata verso quello che le pare italiano)Mister….sorry….(scote la testa desolata)non ho capito nulla….(indi verso l’altro si volge)ah…no pub here…..ma….almeno si può bere?A chi si chiede?(guardandosi intorno soleva le spalle e le mani apre coi palmi in alto a sottolineare il suo dire)

23.52 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Interno-Tavolo] (parole ignote, quelle che sente Mosca, in bocca a Tuffgong) Inglesotti? Che sò parenti agli inghilterresi? (domanda, ingenuo e ignorante) che se vevono? Torbato? E che è? (fa spalluccie, mentre torna a osservare la donna. A gesti, ora spiega) Qui! (allarga le braccia a comprendere il luogo intero) Locanda! Lì dietro! (indica il retro del bancone) Paradiso! (indica con la mano destra, il gesto di chi beve dalla bottiglia) MA! (alza le mani, in segno di attenzione) Nessun Locandiere, cameriere, sguattero, cum’ho chiamate in Inghileterra? (domanda a tuffgong)

23.55 Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] -Waiter! – rispondendo all’italiano. Ripensa alle parole della donna, guarda Mosca, ritorna sulla donna – No Pub Here – con una buffa espressione del viso. – visto a come funziona ultimamente mi verrebbe da dirle Self Service! ( si accosta a Mosca per spiegarli il significato della parola inglese) – in effetti non era una cattiva idea: il vecchio governatore in assenza di locandiere metteva dentro le bottiglie non custodite della locanda del veleno. Le abitudini di questo non le conosce ma una “cavia” sarebbe servita. Al meglio si sarebbero bevuti Rhum tutta la notte. Al peggio… Pensava queste cose continuando a squadrare la donna.

23.58 Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] si avvicina con il busto a Mosca spiegandogli in termini approsimativi il significato di “torbato”. Il capitano lo guarda e di tanto in tanto acconsente non capendo però bene i termini “italianeschi” che pronuncia.

23.59 Shallot: [interno-bancone](ascolta concentrandosi per capire il dire di mosca osservandone i gesti con espressione da infante)yes…(il capo ne segue attenta le mani …al MA! sgrana gli occhi …non capendo poi al rispondere di tuffgong annuisce contenta comprendendone il dire)yess.waiter……so…..niente rumh…(la mano porta al mento pensierosa)e in altro pub?(dice sprenzosa ….)sorry mister …io…tanta sete(fa il gesto di bere indi incorcia lo sguardo di tuffgong sentendosi osservata lo sfida con lo sguardo fissandolo con i suo occhi color smeraldo)

0.04. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][interno- tavolo] (guarda Tuffgongo, guarda la femmina. Si gratta la barba di tre giorni con la mano destra. Bè, al massimo se la sarebbe portata in giro in spalla, a farla vomitare per San Josè. Dice) Signorì, accà nisciuno è fesso. E se uno vuole na cosa….( e mentre lo dice, si alza in piedi) se la piglia! (e mentre dice così, si dirige a veloci passi verso il bancone.) Aspettate là, pè stasera, ve serve Vossignoria Antonino Paneevino, che sarei poi io. Voi invece siete la signorina….

0.07. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo-finestra] al fare di Mosca si alza svelto e si dirige verso la finestra che dà sulla strada come per sincerarsi che sia tutto sotto controllo. Uno sguardo d’intesa aveva palesato il tutto.

0.09. Serenity [viale]cammina lenta passo scandito dal lieve tacchettio delle scarpe nascoste da un lungo mantello bianco, di certo pochi mantelli se ne trovano così, e ovviamente per passare inosservati si tende a usare il nero, ma evidentemente è altro lo scopo della giovane dagli occhi blu come il mare, pelle rosea e vellutata, e dai lunghi capelli castani chiari leggermente mossi.Nascosto il volot sotto il cappuccio testa bassa continua a camminare fino a giungere alla locanda, la porta spinta dalla mano sinistra si apre, entrando così nel locale, richiudendo poi la porta dietro se

0.09. Shallot [bancone]non comprende bene il dire dell’italiano ma…pare si beva quindi rimane li osservando i movimenti prima di mosca poi di tuffgong….al sentirsi appellare si indica dicendo”Io?signorina?ahhhh’’sorride sollevata di avere capito”My name Shallot”guarda i due felice mentre si leva il cappello facendo cadefe la cascata di riccoli rossi che erano raccolti nello stesso…indi sente l’uscio schiudersi….si volge osservando la nuova giunta…

0.12. Tuffgong [Pu./Sc.][finestra] con un fischio breve attira l’attenzione di Mosca per l’arrivo di una donna. Ma nessun problema, l’italiano è già giunto nei pressi del tavolo anticipando la donna di un attimo

0.14. Mosca [Pi./Mo./Sc.] [dietro il bancone] e mentre armeggia da sotto il bancone fino a trovare una bottiglia mezza piena, che il nostro Mosca è ottimista (fosse stato pessimista la bottiglia sarebbe stata mezza vuota) la stappa, sentendone l’odore. Pare buono, e mosca non perde tempo, recupera tre bicchieri e si risolleva. Osserva Shallot e dice, sorridente e sicuro: ” Molto piacere, Maineimis Sciallot, bel nome pure. Tenevano fantasia, li genitori, vè?” E mentre conclude, osserva una donna entrare. Che sia una dama di….ma sì insomma, una di quelle che lavorano lì? Mosca la guarda, scrutando gli occhi e decidendo il da farsi.

0.18. Serenity [interno]il cappuccio viene tirato indietro, i lunghi capelli leggermente ondulati ricadono lungo le spalle coperte da quel bianco mantello, troppo elegante nella camminata e nel portamento, una classe che non le appartiene, di certo, difficile da credere che questa giovane alta sul metro e settantacinque sia stata cresciuta da pirati, ma daltronde sono cose che capitano, un abitino sotto quel mantello dalle sfumature azzurrine come i suoi occhi, un vestito regalatole da una di quelle come si dice..dame di compagnia, ma lei non lo è…>voce soave e cordiale verso i pochi presenti con un sorriso da denti bianchi contornati da quella boccuccia di rose

0.20. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] – Please to meet you Shallot! – sorride alla donna ancor seduta al bancone – siamo brutti ceffi, ma se desidera rischiare, può accomodarsi quà con noi – muovendo la sedia come a invitarla con fare simpatico. Si accorge anche della nuova arrivata ma non porge più di tanta attenzione.

0.22. Shallot: [bancone](guarda stupitissima mosca)anche you shallot!Strange in mia terra è nome da donna….ma si si bel nome….(lo guarda sorridendo avendo capito che anch’egli porti il suo nome poi si volge verso serenity)buona sera milady(sorride cordiale pare che si stia rilassando ma non si azzarda a versarsi il rum,…un po per educazione ..un po per diffidenza…sorride verso tuffgong…..pensa ujn attimo prim di accettare poi risoluta si alza …la camminata è maschile gli alti stivali in cuoio però la fanno ancheggiare appena mentre si dirige verso il tavolo dei due)

0.25. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Bancone] (resta un pò perplesso dal dire della donna. Non capendo assolutamente nulla. Vabbè, fa spalluccie. Basta che beva. Le versa il bicchiere di Rhum dicendo) Tiè signorina, bevete pure voi che potete, ca purtroppo…noi altri…(accenna a sè e a Tuffgong) Lu medico ce lo proibì…brutta storia…(dice serio serio, mentre osserva la femmina appena entrata, e rispondendole solo con un) Buonasera..(e non si sposta da dietro il bancone)

0.27. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] scoppia in una fragorosa risata nel vedere come Shallot e Mosca non si erano capiti.

0.28. Serenity [bancone]in genere si saluta per educazione, un sorriso sforzato verso Mosca, già perchè in quei vestiti proprio non è a suo agio, ma dovrà farci l’abitudine per poter rimanere sull’isola, viva il più a lungo possibile, certamente si può notare la differenza fra una dama o lady comeha salutato prima shallot, lei non è una lady, o almeno era figlia di un governatore, ma la sua vita l’ha passata su una nave pirata, proprio da non vantarsi.ed ecco ora la differenza, le dame vengono truccate, lei è acqua e sapone.sedutasi ora su uno sgabello leggermente distante dall’altra donna porta i gomiti sul bancone incrociando le braccia, braccia un po’ magroline mentre il volto si abbassa, quasi l’espressione fosse triste

0.32. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] – Buonasera – pronuncia girandosi verso la nuova entrata. Si rigira verso il bancone – Si chiama Shallot Cumpà…My Names stà per…Mi chiamo! – cerca di farsi capire con un’italiano non proprio perfetto. Non era la prima volta che gli faceva da “interprete” ma questa sera la cosa sembrava piuttosto ardua. Un’occhiata veloce anche a Scrooge che, nel frattempo, era tornato sul bancone.

0.36. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][da dietro al bancone] (ascolta Tuffgong, che di lingue pare intendersi. Poi dona un’attento studio al modo in cui Shallot si siede, e soprattuto al sedere della stessa. Mormorando uno strano:) Tutta salute…(Poi torna su Tuffgong e dice) Com’è cumpà? se chiama Sciallot, e mainemis? Era bello, come nome…(indi scuotendo la testa, si avvede della signorina, che pare silenziosa) Signorì, locandiere non c’è, ma se gradite qualcosa, basta chiederlo. (accenna con faccia di bronzo alla bottiglia, il cui contenuto non è ancora dato sapere se sia o meno avvelenato)

0.37. Serenity [bancone]ascolta leggermente interessata i discorsi degli altri, già perchè sebbene all’apparenza sembri un po’ snob altezzosa, in realtà quegli occhi nascondono come una bambina che ha paura di tutto e che ha perso la strada o meglio i genitori.tuttavia cerca di nascondere ogni cosa sotto quell’aspetto da dama, che fa venire il voltastomaco perfino a se stessa.Quei discorsi, bhè non sono veri e propri discorsi ma pur di distrarla dai suoi pensieri qualsiasi cosa..ascolta poi le parole di Mosca alzando lo sguardo verso di lui accennando un sorriso>ecco la storia del veleno è l’ultima cosa che può passarle per la mente

0.41. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] Sorride divertito a Mosca e ritorna con lo sguardo su Shallot – Allora Shallot? com’è? – riferendosi al Rhum che Mosca le aveva appena versato. – E’ nuova di ’ste parti? – mormora, posando lo sguardo prima sugli occhi e poi sul bicchiere spostandosi una ciocca di capelli che gli scendevano innanzi agli occhi.

0.44. Shallot: [tavolo]Non ho ancora assaggiato(parla verso tuff….sorrisino monello)in irlanda non è cortese bere se tutti non hanno davanti ….drink….(lo fissa negli occhi poi ne osserva le movenze si ravviva appena i riccioli ramati)you drink…..dopo anche io…(uno sguardo al bancone capendo solo ora il mlainteso con mosca)mister se vuoi tu puoi chiamare shallot mainemis(ammicca verso l’italiano levando verso di lui il bicchiere per poi ridere)

0.48. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Dietro il bancone] (e la testa gira, da un lato, all’altro. Da Shallot e Tuffgong, a Serenity. A quest’ultima dice) Eh mè signorì venite accà, ca vi riempio lo bicchiere…(si china da sotto il bancone, prende un peltro, e lo riempie di nuovo di quel rhum, che davvero non sa se faccia bene o male. Anche se vorrebbe scoprirlo, almeno per mettersi l’anima in pace. Sorride poi, verso Shallot e dice) Signorì, facimm’accussì, io ve chiedo scusa pè la storia de lo nome, ma me dovete scusà…io e l’amico mio…bevere…nun è cosa, diciamo ca ce lo proibisce lu medico. (memore dei trascorsi con Don Oreste, il parroco che l’ha cresciuto, dice) Ve dispenso da st’onere, vevete alla salute mia, va!

0.52. Serenity: [bancone][ascolta quello strano accento dell'uomo, che a quanto pare sembra a ver portato un lieve sorriso sincero sul volto della ragazza, si alza avvicinandosi ai presenti, quando poi dalle parole di Mosca, sente che questi a quanto pare non possono bere]non potete bere?[l'istinto è quello di lasciare li il bicchiere..prima regola:mai bere bevanda offerta se a sua volta non è bevuta da chi la offre...forse si preoccupa troppo, forse non dovrebbe, tuttavia ormai li vicina posa quegli occhi azzurro scuro sul bicchiere attendendo che il contenuto venga versato]grazie..[cortese ed educata come al solito mentre prende il bicchiere]

0.54. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] lancia un’occhiata al compagno ancora dietro al bancone. Si prende una pausa dal momento che le parole dell’irlandese lo avevano spiazzato e non poco. Cerca di tergiversare ridomandando se era nuova dell’isola per poi guardare ancora in direzione del bancone. Ascolta le parole di Mosca e si alza per raggiungerlo. Di tanto in tanto acconsente mentre il compagno cerca di raggirare l’Inglese – You understand what my friend said, Shallot? – con tono più serio.

0.57. Mosca [Pi./Mo./Sc.] [da dietro il bancone] e mentre Tuffgong si lavora la femmina roscia di capelli, il Capitano pensa a Serenity, la principessina almeno in apparenza. Per rendere più credibile la storia appena detta, si limita ad annuire con sguardo triste, e a osservare in maniera fissa il bicchiere in mano a Serenity. Sguardo pieno di desiderio. Per realizzarlo, Mosca non si sforza troppo. Marpione com’è, inizia a pensare alla Silvia Marquez, che le ha rapito il cuore. Pensa a quella donna e anche a vari pezzi di quella donna, che lo fanno uscire pazzo. Inevitabilmente, la lingua gli si attorciglia ” Eh, è poppe un peccato ca nun possiamo bevere pure noi co voi altri…:”

0.57. Shallot: [tavolo](si volgeseguendo tuffgong con il guardo e poi con busto e sedia tutta non mutando il modo d’essere seduta ….lo guarda ….serafico il tono mentre risponde)Yes …my dear…tutto chiaro…ma….se non bevete voi(sospinge lontano da lei il bicchiere)non posso permettermi di bere da sola….sono pu sempre una lady….no?(lo fissa ….guardando ora anche mosca …fare strano quello dei due)sono nuova di qui ma ….tengo fede at my traditions…..giusto no?

1.01. Serenity: [bancone]già proprio un peccato, vorrà dire che per non essere maleducata non berrò nemmeno io..[sforza un sorriso verso l'uomo di cui capisce solo poche parole, eppure è un volto che non le sembra nuovo, ormai sono più di un anno che vive su quest'isola, e la gente prima o poi ritorna sempre in questa feccia dimenticata da chissà quale persona del cielo....riporta lo sguardo sul bicchiere avvicinandolo alle labbra, troppo incerta...più che alle labbra al naso, come a voler sentire se oltre all'alcool ci sia dentro qualcos'altro]

1.02. Tuffgong [Pu./Sc.][bancone] Scrooge è pericolosamente silenzioso. Un pò come i bambini che, quando non si sentono, covano qualcosa. Non gli dà tuttavia molta importanza. – Le sue tradizioni Cumpà… – sorride forzatamente verso il suo Capitano. – Può farle compagnia… – indicando con un veloce movimento del volto l’altra presente della quale non conosce il nome. – Se potessi io…brinderei molto volentieri! Non capita tutti i giorni di trovare Rhum a sbaffo sull’isola – cercando appoggio dall’amico.

1.04. Shallot [tavolo-verso bancone]rimane li….ora prende il bicchiere in mano…lo annusa fugace ….ma non beve ….non farà la figura della fessa…..guarda i due uomini…sempre diffidare dei maschi si ripete in testa ..

1.05. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][dietro al bancone] (scuote la capa, incredulo) San Gennaro è che schifo de tradizioni ca tenite allu paese vostro, signorì. Almeno da noi se pote bevere…(poi guarda Serenity) Non bevete nemmanco voi? Oh Gesù, Giuseppe e Maria, facite salva l’anima mia. Ma come, dico io, uno ve regala, no dico, ve regala, del rhum, e voi rifiutate? (fa spalluccie mormorando) avesser’offerto a me, avessero….

1.06. Serenity: [bancone][sente le parole di Tuffgong e sorride divertita riposando il bicchiere sul tavolo, voltandosi poi verso questo]giusto non capita tutti i giorni, e per quanto ne so, nessuno rinuncia al rum.nessuno, sempre che non ci sia un secondo fine….[ecco che inizia con quel parlare ambiguo, difficil capire cosa stia pensando meditando, ma quelle parole ora di Mosca, che sembra si stia incartando da solo]se ci tenete così tanto vi offro il mio bicchiere, tanto mi è passata la sete…

1.10. Tuffgong: [Pu./Sc.][bancone] ascolta le parole della donna che gli ha appena rivolto parola, sorride, – Non abbiamo doppi fini…se volevamo trascorrer con voi una serata under the skylight, ve lo avremmo chiesto… – cercando di tergiversare ma sicuro che ciò che intendeva per “doppiof ine” non era un approfittarsi in quel senso. Nel dire ciò cerca con fare ruffiano di mettere in luce i suoi occhi grigi che, a detta di altre, non erano occhi qualsiasi.

1.13. Shallot [tavolo verso bancone]rimane silente….ascolta il dire dei due ancor diffidente ma la tentazione è tanta del bere……incrocia ancoa un avolta gli occhi di tuff…..decisamente non comuni….e proprio per questo…..meglio diffidare….appoggia il giovane e dolce volto con espressone innocente sulle braccia che or incrocia appoggiandole sullo schienale della sedia..

1.16. Mosca [Pi./Mo./Sc.] [Bancone] oramai sta sudando le proverbiali sette camicie, per poter sapere solo se quel rhum sia buono o meno. Maruzzella e che stanchezza. Senza pensare ad altro, risponde a Serenity in modo automatico) Ma che secondo fine, signorì, se ve volevo uccidere già lo facevo. (accenna col viso alla sciabola che gli pende al fianco sinistro, nel mentre in modo automatico afferra la bottiglia) Uff…è che stanchezza, ma tu guarda che s’adda fà pè campà. (e automaticamente, e senza pensare, se ne prende un buon sorso. Abbastanza, da scoprirlo, se quel rhum sia o non sia buono. E per fortuna del napoletano, è buono.)

1.17. Serenity: [bancone]oh..anche gentil uomini..bhè..se ne trovano veramente pochi ultimamente…[sorride anche se il trascorrere la serata non è esattamente quello che pensava, in particolare dopo alcune cose lette da comunicati che girano per l'isola..uno sguardo alla dona li a fianco, neanche lei beve, e non sapendo chi sia, la prima cosa che le viene in mente è che anche lei sia complice o amica dei due..ma forse si sbaglia, ritorna a guardare il bicchiere..preso da mosca e osservarlo mentre beve]allora…è buono?..

1.18. Tuffgong [Pu./Sc.][bancone] rimane interdetto dal dire della donna. Mantiene lo sguardo fisso sui suoi occhi per poi allungare la mano destra verso il compagno come perchè gliene venisse passato un bicchiere. Certo aveva avuto coraggio Mosca, ma del resto era Capitano non a caso.

1.21. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Bancone] (e senza staccare la bocca dalla bottiglia, alza il pollice, in segno di approvazione. Nel mentre, il naso e le guancie iniziano a farsi di un pericoloso rossore. Si stacca infine dalla bottiglia. Sorride, stolidamente, e rutta.) Scusassero….

1.21. Shallot: [tavolo verso bancone]Oooo fantastic….now….cin cin!(ridacchia vedendo mosca in piedi subito si getta sul rum che aveva sul tavolo scolandolo tutto in un sorso)Non è whiskey but….mooolto bbuono….(soddisfatta è la giovane mentre si alza avvicinandosi ne vuole ancora ma non osa chiedere quindi solo si appoggia con i gomiti al bancon…in mano il bicchiere vuoto)

1.26. Tuffgong [Pu./Sc.][bancone] è appoggiato al bancone e perplesso guarda il fare di Shallot. Richiama Scrooge che, con un repentino sbatter d’ali lo raggiunge. – So you like it? – pronuncia sorridendo maliziosamente all’irlandese. – I said to you, glielo avevamo detto Cumpà…o no? – ora torna verso il tavolo aspettando che anche l’altra donna beva il suo sorso.

1.30. Mosca [Pi./Mo./Sc.] è un attimo. Un’illuminazione. Un’idea. A Keira serve un vestito, per il ricevimento di Martedì. Chella femmina, Serenity. Corporatura uguale, vestito adatto al luogo. Si domanda se il sangue si laverà via facilmente, mentre, con la mano destra, sfila la sciabola, e con la sinistra prende la pistola. Con la pistola, punta Shallot, mentre solleva il braccio destro, fino a tenere la sciabola di punta verso il collo di Serenity. Dato che lei è in piedi, dall’altro lato del bancone, l’operazione non dovrebbe riuscire complicata. Sorride, mentre dice: ” Li Vestiti signorì, me servono. Quindi me li prendo.

1.33. Shallot [bancone]si solleva lentamente a mani alzate …il bicchiere vuoto cade a terra mollato dalla donna che rimane sbigottita a fissare mosca ”my dress?”dice verso tuff quasi a cercare conforto ….cosa idiota visto che i due sono amici..

1.34. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo-interno locanda] uno sguardo veloce, si alza, e raggiunge il centro della locanda da dove, attraverso la finestra, avrebbe potuto vedere eventuali passanti. Attento ai movimenti delle donne, con una mano sulla sciabola, pronto ad estrarla.

1.35. Serenity: [bancone]eheh..dunque avevo pienamente ragione..viva i doppi fini…[soride, mentre spostando leggermente il collo indietro i capelli vanno all'indietro scoprendo al collo leggermente dietro l'orecchio quel tatuaggio un piccolo teschio con la corona sopra la testa e sotto due spade incrociate]cosa siete ladruncoli..pirati?..ah dimenticavo, i pirati non rubano i estiti, perchè con tutti i tesori che prendono per un misero vestito possono anche pagarlo…ovviamente sempre se riescono a trovare questi bottini..no?![incrociando lo sguardo di Mosca, ovvio non dovrebbe scherzare, ma non è una novità per lei una cosa del genere]una domanda…come mai questa premura di aizarre spade e pistole…non siamo armate, basta vederci, non crede?…comunque volete il vestito, basta che mi lasciate il mantello per non uscir nuda…
1.39. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][bancone] Signorì, che dire…Tenete a ragione, simo Pirati, e tenete ragione, di regola cò li dobloni ca guadagno, li vestiti nun me serve rubarli. Però sapete, simo in un periodo di vacche magre e…(sorride, mentre mantiene puntate ambedue le armi.) Lu mantello? Certo signorì. Ciò non toglie che ve spogliate accà innanzi a noi altri. Siamo ommini de mondo, nun ce scandalizziamo mica. Eppò, site pelle e ossa, nun è che mò vedo nu paro di sise e m’impazzisco. Ce vole ‘a carne, ce vole. (sorride ancora.)
1.40. Shallot [pressi bancone]rimane ferma a mani alzate sollevata che la vittima non sia lei ma…..dispiaicuta di non poter intervenire in nessun modo…..vorrebbe urlare qualche cattiveria ma….solo sbuffa battendo nervosa il piede a terra

1.44. Tuffgong [Pu./Sc.][interno locanda] ascolta le parole della giovane ma rimane ben attento più che ai movimenti delle donne ai movimenti all’esterno della locanda. – You have to understand us…i’m sorry… – rimanendo fermo in attesa che Serenity si spogli. Scrooge avverte ciò che sta succedendo e sale e scende dal trave sopra al bancone.

1.46. Serenity: [bancone+già la carne, peccato che con un mantello così largo non possiate vedere se effettivamente sia pelle ossa anche sotto..ciò che è magro per voi..mi riferisco ai soldi, per me...bhè posso dire non siano un problema, almeno posso dire di mangiare almeno due o tre volte al giorno, comunque...[il mantello non viene sfilato via, anche se il vestito viene tirata giù prima una spallina poi l'altra, n abito semplice non largo, quasi fosse una estaglia da notte lunga quasi ino ai piedi...il vestito scende lungo il corpo finendo a terra, oiamente resta in mutande, e un piccolo toppino, già quello solito nero, che porta sempre, un fisico non piatto, ma con curve al punto giusto, gambe pancia e braccia snelle e sedere e seno desicamente non piatti...alza i piedi per spostarsi dal vestito per poi abbassarsi raccoglierlo e darlo a Mosca]divertente sapere di essere rubata di qualcosa che non è mio…[un sorriso sforzato mentre porge l'abito al capitano]

1.50. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Bancone] (armi puntate contro Serenity (spada) e Shallot (pistola)] (e sorride ancora, ascoltandola. Un sorriso vuoto, però. Mosca ha notato una piccola cosa. Un tatuaggio alla base del collo. Un simbolo. A lui conosciuto. La guarda meglio, corrugando la fronte. A shallot dice) Uè, Irlandese, vattin mò ca puoi camminà.. Se te lo chiedono, simo stati noi Pirati, Cozzari in Barbaresco, a derubarti. Sì capait? Fila via! (urla.) Flann. (a tuffgong ora, è rivolto) Controllala.

1.52. Shallot: [pressi bancone](lo guarda con disprezzo quell’italiano….uomini….)yes yes …bla bla bla(simula una bocca che parla con la mano destra )Yes …me ne vado…ma non mi scordo….you(guarda prima uno poi l’altro )bleah(indi la bocca riempie di saliva e sputa …..sputa sul bancone davanti a mosca)have a good night…..(a passo veloce fa per usscire )

1.57. Tuffgong [Pu./Sc.][interno locanda-uscio] segue i movimenti e i gesti, poco raffinati ma comprensibili, di Shallot. La precede alla porta, che apre, per poi fissarla mentre passa. Questa volta non sorride, solo un – Goodnight, my Shallot! Have a good time -

1.57. Serenity: [bancone]controllarmi?…non ho nulla addosso, ne coltellini pistola o spade…ma se me ne date una in mano certo non esiterò ad usarla..anzi invece la metterei a terra, o almeno è quello che dovreste fare anche voi..mancate come dire..di galanteria per essere pirata…[nota Shallot, sputare e andarsene. non dice nulla però, infatti è questa l'unica cosa che può fare, rivolgendosi or nuovamente verso mosca]comunque qua mio caro signore dalle vacche magre, ci sono modi e modi per farle diventare grasse, evidentemente questo non è uno di quei modi..[sforza un altro sorriso puntando l'indice a toccara la sciabola, facendo poi far camminare le dita sopra questa...pazza forse ...no..sa quello che fa]

2.00. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Bancone] (abbassa la pistola, prima. Non è che badi molto a Shallot, ma lo sputo lo sente arrivare sul bancone. La guarda un attimo, dice:) Ata Zocc(concludere con il nome del tipico calzare in legno olandese.) (per poi dedicarsi nuovamente a Serenity) C’avete strani segni in corpo, pè esse na signorina. (dice, mentre la guarda giocare con la sciabola. La abbassa. Afferra il vestito. Con la mano sinistra. Dice) Chi siete? E dicitemi ‘a verità, o altro che modi e modi. (e poi quella femmina che ne può sapere? sono pieni di lingotti d’oro. Ma vallo a trovare un qualcuno disposto a renderli dobloni. Porca zozza.)

2.02. Shallot [uscio]Sta per uscire ma al dire di tuff si ferma…..lo guarda negli occhi…..”yes without you two will sure be a very very good time…’’solo in irlandese riesce a parlare avvelenata dal benvenuto amaro che le è stato dato….ancora lo fissa negli occhi per poi uscire sbattendosi al porta alle spalle quasi strappando di mano la maniglia a tuff

2.05. Tuffgong [Pu./Sc.][uscio] sorride alle parole di Shallot. Un sorriso amaro però…Riapre la porta e la segue con lo sguardo fino a vederla scomparire tra il vicolo buio. Un’occhiata intorno, per poi rientrare, richiudere la porta e dirigersi nuovamente verso il bancone. – Se n’è andata…- rivolgendosi ora al compagno.

2.05. Serenity: [bancone]segni sul corpo?[l'istinto tradisce andandosi a toccare il collo, ecco, non sente i capelli, prima o poi sarebbe capitato]non sono affari che vi riguardano ma se vi può consolare..non siamo molto diversi…diciamo che quando si viene marchiati con qualcosa del genere lo si è a vita..[già perchè lei non ha ancora detto il suo nome...vero nome..serenity...tutti ora la conoscono così, o almeno è il nome di adesso, anche se sul galeone dove ha sempre vissuto il suo nome era Stephanie, un brivido percorre lungo la schiena]ora se volete scusarmi avrei freddo, e vorrei qualcosa che non sia un semplice mantello per coprirmi..dunque..a meno che non vogliate scoprire se ho altri segni, e non credo…vi spiacerebbe lasciarmi andare?!èindietreggiando di due passi]

2.08. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Bancone] (scuote il capo, mentre, con fare felino, si sposta dal bancone, e raggiunge Serenity. Non aveva bisogno di altro. A Tuffgong dice solo) Prendila. (e contemporaneamente, risolleva la sciabola, puntandogliela contro) Visto che siete marchiata e che nun volete dirci quello che vogliamo sapere, signorina. Mi vedo costretto a decidere cosa fare di voi. Quella l’irlandese, è irlandese. Prima di andare dagli inglesi a chiede na mano, ce pensa due volte. Voi no. Voi m’avete visto in faccia. Che devo fare con voi? Siete una pirata, vero?

2.11. Tuffgong [Pu./Sc.][interno locanda] si avvicina da dietro alla giovane. Con fare deciso ma al contempo non troppo violento le afferra i polsi, mantenendoli ben stretti. Con lo sguardo fa cenno a Mosca di avvicinarsi. Scrooge fà per avvicinarsi ma basta uno sguardo, una parola, per farlo allontanare nuovamente.

2.12. Serenity: [bancone]tsk..quella parola…mai stata pirata..ma se sono segnata un motivo ci sarà e non devo certo dirlo a voi..è la mia storia…non la vostra…io non sono irlandese…ma americana, eppure capisco quando parlate il vostro italiano..ah il mediterraneo giusto?…un lago in confronto all’oceano, eppure è da li che è iniziata la pirateria..tsk..saccheggiae perchè piace l’avventura o perchè si prova gusto a guadagnare tanto..[non finisce la frase che da dietro si sente presa ai polsi..potrebbe lberarsi, ma a che scopo? è disarmata]

2.16. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Bancone] (e mentre la femmina blatera, Mosca la guarda, allibito) Ma che fesserie me tocca sentì….(e nel contempo alza ancora la sciabola, fino ad arrivare con la punta della stessa all’altezza della testa della donna. Nel momento in cui vede Tuff afferrarla, sposta la lama, di modo da metterla sul lato del viso della donna, lasciando il piatto della lama, contro la tempia. Quindi, con un rapido e deciso movimento del braccio destro che regge la spada, tenta di colpire la tempia destra della donna, con la spada, per farla svenire, senza arrecare danno. Operazione che di regola, riesce perfettamente.) Pare nu dizionario chesta. Voglio capì chi è.

2.19. Tuffgong [Pu./Sc.][interno locanda] cerca di tenerle ben saldi i polsi con la mano destra. Con la sinistra invece le tiene una spalla, consapevole di ciò che Mosca intendeva procurarle. – Di cose ne sà – pronuncia con tono complice al compagno che era fermo innanzi a lei.

2.19. Serenity lo sguardo segue la lama, un ricordo, quella stessa scena a suo padrequasi una preghiera, strano che si pieghi così essendo orgogliosa e decisamente troppo spavalda e coraggiosa…..ma evidentemente il ricordo la fa star male….quella parola incompiuta mentre il colpo alla testa…e cade con un tonfo a terra

2.23. Mosca: [Pi./Mo./Sc.][Interno_Esterno] (la guarda cadere come un sacco di patate. Mentre pensa all’ultima parola detta. Fa spalluccie, mentre si risistema le armi e riafferra il vestito. Poi si china, piglia Serenity per la schiena, e se la butta su una spalla. A Tuff, mentre i due escono e si allontanano dice) Cumpà, ma che tu cono sci nu lago che si chiama Smèttil?

2.34. Tuffgong [Pu./Sc.][interno locanda-uscio] Anche in quel momento, le parole spontanee di Mosca, riuscirono a strappargli un sorriso. – Siamo giunti in locanda per un bicchiere di Rhum e vedi tu con cosa ce ne torniamo… – Le strade sono buie e appaiono ancora più austere di quanto lo fossero prima. Il covo non distava poco e sicuramente si sarebbero divisi il carico. Non un rumore se non quello delle ali di Scrooge che precedendoli sembrava volersi prendere qualche merito e annunciare il bottino.

Il Rhum di Antigua

gennaio 20, 2007 di boucan

23.50 Artemisia [Sc./Pu.][vicoli > locanda] capelli umidi tirati completamente indietro a lasciar libero il volto il busto coperto da un corsetto vermiglio mentre le gambe fasciate in pantaloni neri che finiscono dentro gli stivali alti fino al ginocchio al fianco la sciabola compagna di questi giorni mentre il pugnale è sapientemente infilato nella gamba di un calzare, cammina sensi all’erta fino a quando non giunge davanti alla locanda, il posto non sembra affollato decide di entrare

23.50 Tuffgong [Pu./Sc.][esterno locanda] passeggia lungo la via che porta alla locanda. Nessuna guardia di ronda nonostante il coprifuoco imposto e nessun pescatore che, solitamente a quest’ora, anima le vie nei pressi del molo. La nottata è piuttosto serena, qualche luce fioca di tanto in tanto fuoriesce dalle baracche e solo l’opaca luna, illumina il sentiero tortuoso. Il passo è lento e cadenzato e unicamente lo sbatter d’ali di Scrooge a rompere il silenzio del posto.

23.54 Tuffgong [Pu./Sc.][esterno locanda] Prima di entrare, uno sguardo furtivo per osservare l’interno della locanda. Non sembra esservi gente, eccento una figura, probabilmente una donna che trovandosi in piedi doveva esser appena giunta. Decide di entrare, sbatte gli stivali sull’uscio per scrollarsi la terra e la polvere per poi dirigersi verso il bancone.

23.55 Artemisia [Sc./Pu.][esterno interno] un uomo le passa praticamente davanti e la precede nell’entrar in locanda sbotta poi a sua volta lo segue all’interno rapido lo sguardo sbuffa mentre a sua volta si avvicina a passo tranquillo al bancone

0.00. Tuffgong: [Pu./Sc.][interno locanda-bancone] Guarda la donna, le sorride, ascolta le parole indirizzate ad una probabile locandiera e con ancora il sorriso sulle labbra – ‘Evening Signora…Sembra vogliano far sciopero. E la cosa ancor più riprorevole è come il nostro Ministro del Commercio rimanga esterno a questa faccenda!- Richiama Scrooge, che si era posato su uno dei primi tavoli per poi tornar sulla donna – Non credo tra l’altro ci sia più differenza tra il giorno e la notte – riferendosi al fatto che nemmeno nel pomeriggio aveva trovato la locandiera.

0.03. Artemisia: [Sc./Pu.][bancone] carino è vostro sembra sia diventata una gran moda avere un volatile di questi tempi anche una mia amica ne ha uno uguale al vostro…bhe no forse più grandicello uff…ed io che son assetata ma non bisogna fidarsi di quello che è esposto in bella vista…potrebbe essere avvelenato…so che era un trucchetto del vecchio ministro…non so se quello nuovo lo ha adottato a sua volta

0.09. Tuffgong: [Pu./Sc.][bancone] si toglie il cappello e lo appoggia sul bancone – Si è mio… – guardando il pennuto ora su un trave poco distante a loro – Un moda dice…? Beh, sono animali estremamente intelligenti, tanto da capire (riferendosi al discorso dell’età) che lei gli ha appena fatto un complimento. Non è vero Scrooge? – Si sistema una ciocca di capelli per poi, ascoltando le parole della donna, guardare in direzione delle bottiglie. – se non le dispiace, potremmo sederci…qualcosa da fare per ingannare il tempo lo troveremo – pronuncia con tono ironico avviandosi verso il tavolo a fianco della finestra.

0.14. Artemisia: [Sc./Pu.][lo segue con lo sguardo] o si potremmo appostarci e prendere a sassate i militari che passano di ronda bueno ma si dai scrooge? si chiama così quel delizioso pennuto? ma non avete paura di perderlo o vi segue dappertutto di sua spontanea volontà?

0.16. IrethRomelus: [Il volto è rivolto verso l'alto, ad ammirare la meravigliosa stellata caraibica. La ragazza, arrivata alla porta, la sospinge, per poi entrare nella locanda. Subito una folata d'aria calda e viziosa le viene in contro, indi, abituata com'era al fresco vento dei viottoli, porta le mani ad alzare i capelli che le stavano sciolti sulle spalle. Richiudendo la porta alle sue spalle, posa lo sguardo sugli unici due presenti, riconoscendone uno dei due come avventore di quel luogo anche nel primo meriggio] Buènas noces [saluta ora i presenti, per poi andare a sedersi sul tavolo più vicino alla finestra.]

0.20. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] sorride all’ipotetico diversivo della donna per poi sedersi. – Seguirmi dappertutto? Scrooge ha più di trent’anni dei quali almeno venti passati con me. Ormai c’è una certa complicità. – Sorride mantenendo lo sguardo sugli occhi della donna che, dall’accento, pareva esser italiana. – Basta venirsi incontro…d’altronde, le esigenze non sono poi così diverse. – Prende ora dalla saccoccia una foglia ti tabacco umida e inizia ad arrotolarla con una certa maestria. Nel frattempo fà il suo ingresso in locanda la donna incontrata nel pomeriggio nel medesimo luogo.

0.22. Artemisia [Sc./Pu.][tavolo tuffgong] hola trentanni o porca paletta non credevo che quei pennuti potessero vivere così a lungo buon per loro allora

0.24. IrethRomelus: [La destra è ancora alzata a tener fermi i capelli, lasciando così scoperta l'ampia scollatura. Alla donna che l'ha salutata risponde] Hola…Io sono Ireth, e voi?[quindi le rivolge lo sguardo, fisso, attento, ma al contempo misterioso ed enigmatico]

0.28. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] segue con lo sguardo la nuova entrata salutandola con un leggero movimento del volto per poi ridere per le parole dell’italiana – trent’anni? per loro sono pochi…almeno a settanta ci arrivano! di certo meno problemi di noi – si porta il sigaro alle labbra per poi rispondere alle parole a loro indirizzate – ‘Evening, my names…ehm scusi…mi nombre es Richard!…, se vuole…si può accomodare -

0.30. Artemisia: [Sc./Pu.][socchiude gli occhi in una espressione furba] io sono la gatta tutti mi chiamano così qui sull’isola unitevi a noi cosa ci fate tutta sola vicino a quella finestra non abbiamo bere ma per lo meno siamo di compagnia e poi c’è il rischio che qualche guardia vi veda subito li vicino a quel vetro, non sapete che c’è il coprifuoco in città dopo il calar del sole? siamo dei delinquenti adesso noi tre…stiamo violando la legge

0.34. IrethRomelus: [Affascinata dall'uomo che ora le rivolge la parola, la ragazza si alza, per poi andare ad accomodarsi al tavolo indicato. La camminata è volutamente lenta, in modo che tutte le giovanili curve possano essere messe in mostra con un visibile ancheggiamento. Una volta seduta, la ragazza dice] Soy haitiana…de dondé es vos?[quindi, alle parole della donna volta un attimo lo sguardo alla finestra, per poi tornare a guardare l'uomo]

0.37. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] sorride alle parole “siamo dei delinquenti…adesso” pensando, tra se e se, che forse lo erano sempre stati tranne ora. – Inglese…Ireth! (sorride in modo malizioso alla donna) Se può interessarvi ho con me la mia fiaschietta. Certo, mancherebbero tre bicchieri ma credo non sia difficile rimediarli! Sempre che non vi faccia schifo… – con il sorriso sulle labbra carnose si alza e fa per dirigersi verso il bancone. Scrooge scende dal tavolo per posarsi accanto all’italiana. – Ah, magari fatemi da “palo”… per un minuto soltanto -

0.40. IrethRomelus: [sensuale si fa il sorriso alle parole dell'uomo, quindi la ragazza porta una mano alla fronte, dicendo] my names![accortasi della sbadataggine. Quindi, preso un ventaglio dalla sua sacca, inizia a sventolarlo creando una leggera brezza rinfrescante.]

0.41. Artemisia: [Sc./Pu.][tavolo] italiana di nascita … bastarda di crescita se devo farvi da palo ireth voglio metà del bottino

0.45. IrethRomelus: [sorridendo ora alla donna risponde] 60 e 40…e ci sto[con voce persuadente. Quindi poggi ail gomito sul tavolo, osservando i movimenti dell'uomo dietro il bancone]

0.46. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo-bancone] si dirige verso il bancone. Qualche straccio, dei fogli ingialliti e il solito aspetto trasandato. Prende tre bicchieri, portandoli uno dopo l’altro contro la luce del cero come per testarne la pulizia. – Questi possono andare. – pronuncia soddisfatto tornando verso il tavolo. Ne porge uno all’italiana, ancora con il sorriso sulle labbra, e uno a Ireth per poi sedersi. Estrae dalla giacca la fiaschetta e riempie i bicchieri dei presenti.

0.48. Artemisia [Sc./Pu.][tavolo] allunga il bicchiere in direzione della fiaschetta dell’uomo sa benissimo che non dovrebbe bere ma stasera decisamente se ne infischia… osserva gli altri due tiene il bicchere alzato a mezz’aria il petto sempre contro lo schienale della sedia

0.51. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] Scrooge emette alcuni acuti come volesse brindare con i presenti. – Agli incontri casuali…non suona male!. Piuttosto… lei è Ireth (sorridendole con fare ruffiano) io Richard…e lei? – volgendo ora lo sguardo all’italiana.

0.52. IrethRomelus gracias[solo questo risponde all'uomo. Quindi avvicina il bicchiere, dicendo poi] Brindiamo…agli amigos![iimitando il gesto della donna, con un ampio sorriso]

0.54. Artemisia: [Sc./Pu.][tavolo] io? io mi chiamo elena… la gatta …ve l’ho detto mi pare prima o no? ma voi potete chiamarmi semplicemente elena

0.54. Neine [Pi./Sc.][Esterno] passi trascinati, rumor metallico della sciabola che posta al fianco sinsitro cozza di tanto in tanto sul fianco, avanza grattando la suola degli stivali sul lastricato, ambo le mani infilate nelle tasche dei calzoni. La ragazza indossa una camicia di cotone grezzo tenuta stretta in vita da una sciaroa rossa e una giubba a completare i tutto, gli occhi verdi si posano sull’insegna della locanda mentre procede svelta.

0.55. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] Alzando il bicchiere uno sguardo furtivo al petto dell’italiana di indubbia carica erotica, per poi distogliere lo sguardo e fermarsi sui lineamenti dolci di Ireth. – Beh, a noi! – mantenendo alzato il bicchiere.

0.56. IrethRomelus [sorridendo ai nuovi compagni dice] A su salud![per poi portare alle labbra il bicchiere, inghiottendo tutto su un colpo il liquido contenuto. Storce appena il naso nel sentire il briciore alla gola, ma subito una cristallina risata ne esce.]

0.59. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] con una mano si tiene una ciocca di capelli mentre avvicina il viso, con ancora il sigaro tra le labbra, al cero posto a centro tavola rendendo ancora più visibile il verde grigio dei suoi occhi. Boccate di fumo colorano e profumano la locanda.

1.01. Artemisia: [Sc./Pu.][tavolo] bueno dovete per forza accendere quel coso puzzolente?

1.01. Neine: [Pi./Sc.][Interno] Buenas tardes senores.. querida mia, che piacere..

1.04. IrethRomelus [posato il bicchiere su tavolo, la ragazza torna a farsi aria col nero ventaglio. Dopo aver udito le parole della gatta, risponde] Vi da fastidio il fumo?[con sguardo falsamente stupito, quindi aggiunge] es….sensuale[malizioso è il sorriso, indi la ragazza inspira profondamente, socchiudendo appena le palpebre.]

1.05. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] Sorride ad Elena e, di tanto in tanto, si porta il bicchiere alle labbra gustando il contenuto a piccoli sorsi – Ah, cara dolce Antigua…- riferendosi alla provenienza del Rhum. Si gira di scatto sentendo la porta aprirsi per poi rilassarsi vedendo che non si trattava di gendarmi – ‘Tardes… – appoggia il gomito sul tavolo a sostegno della testa.

1.07. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] Ascolta le parole di Ireth e fissandola con sguardo languido – Ne vuole due boccate? – avvicinando la mano che tiene il sigaro in direzione dell’haitiana.

1.07. Artemisia: [Sc./Pu.][tavolo] my amor chiamami elena ohhhh licia posso presentarti due nuovi amici questo è richard e lei è ireth due nuovi deliquenti che non stanno rispettando le norme del governatore e se la spassano alla faccia del coprifuoco

1.09. IrethRomelus: ‘tardes[risponde la ragazza al saluto della neogiunta. Quindi lancia un occhiata al sigaro per poi dire] Non è proprio femminile, ma…[e con queste parole appoggia le labbra al sigaro, trendone una profonda boccata.]

1.09. Neine: [Pi./Sc.][Tavolo] Lieta di conoscervi cari…è sempre un piacere conoscere gente coraggiosa che se ne infischia della Royal

1.13. Artemisia [Sc./Pu.]come la compagna anche lei di mala grazia si accomoda come prima sulla sedia a cavalcioni il petto contro lo schienale il bicchiere ancora pieno nella destra porge la tazza con il rhum a neine le soffia un bacetto … michia in maniera non proprio corretta spangolo e lingua comune dell’isola rivolta sempre alla tagliagole

1.15. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] le braccia conserte sul tavolo e il mento appoggiato al centro. – Piacere…Licia. Almeno mi è sembrato di capire. – sorride alla nuova arrivata notando come si sia seduta: allo stesso modo della sua amica italiana. -Coincidenze?- Pensò tra se e se. – Ti consiglio di berlo, di Rhum come questo non se ne trovano sull’isola. Ormai, per stasera, chiamatemi Il Benefattore -

1.17. IrethRomelus: [una densa nuvola di fumo esce dalle labbra, quindi la ragazza ascolta assorta i discorsi della tagliagole]Infischiarsi della Royal…se sapessi cos’è forse mi comporterei diversamente!Dovete sapere che son nueva di qua…[le parole sono pronunciate con un tono scherzoso, ma rispecchiano la verità.]

1.18. Neine: [Pi./Sc.][Tavolo] Oh muchas gracias ciquita ohi Elena, la mia compagnia mi sa che ti fa male.. beh sassate belle grosse spero, di quelle che spaccano le teste… oh lieta de conoscerte hombre, y gracias por el rum.. la Royal Navy, i conigli inglesi che dovrebbero mantenere il controllo a San Jose

1.21. IrethRomelus: [sospira annuendo alle parole della tagliagole, quindi ricomincia ad agitare il ventaglio, coprendo a tratti lo sguardo, fisso sull'uomo] Si, muchas gracias[sorride appena, ma le labbra non son visibili a causa del ventaglio.]

1.21. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] riprende il sigaro che Ireth gli ha ripassato per poi scoppiare in una fragorosa risata. Anche Scrooge sembra divertito e inizia a “pronunciare” parole sconnesse – La Royal…una brutta bestia Ireth! – scherza, mostrando comunque una certa simpatia per la ragazza. – Credo comunque tu possa star tranquilla! – notando con sguardo attento come le armi non mancassero in locanda… – Piacere mio…Licia! – con tono più serio.

1.21. Artemisia: [Sc./Pu.]mi amor por ti questo e altro ireth la royal non son altro che i bravi soldatini da prendere a calci in culo e dovrebbero passare ogni tanto a far di ronda ma come potete vedere molto probabilmente saranno a sborniarsi in caserma o a baldracche perchè non di qui fortuna nostra non passano ancora…grazie richard la mia razione la cedo alla mia dolce compagna

1.23. IrethRomelus: [notando che Richard volgeva lo sguardo verso le armi presenti nella stanza, chiude improvvisamente il ventaglio e gli sussurra]Ognuno ha le sue armi..che usa come può…[ammaliante è il sorriso che sfoggia ora la ragazza, strano contrasto forma il cacao della pelle e il bianco dei denti]

1.24. Neine: [Pi./Sc.][Tavolo] uhm, fallo stare buono prima che mi salti di farlo arrosto bah, saranno nelle loro tane rintanati e tremanti a farsela addosso

1.25. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] passa in rassegna le tre donne. Non era da tutti i giorni ritrovarsi in locanda con una simile compagnia. Lo sguardo torna poi su Ireth, alla quale sorride senza motivo e con un briciolo di complicità.

1.28. IrethRomelus: Si, tenete a bada il pappagallo[cristallina è la risata che si forma ora sulle labbra, mentre il ventaglio ricomincia ad agitarsi nell'aria]

1.29. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] Viene risvegliato dalle parole di Licia – Arrosto? Ci provi, se riesce ceneremo insieme… – un sorriso ironico gli dipinge il viso mentre fa passare la mano destra sulla fiamma del lume. – Scrooge! Taci… potresti finire male stasera – continua a ridere sommessamente.

1.33. Artemisia: [Sc./Pu.]no dai licia…povero pappagallo sai richiard mi ha detto che ha quasi trentanni quel pennuto…e se dobbiamo proprio farcene uno arrosto dovremmo predere quello di valentine…ho hai visto come è grosso quella bestiaccia parlante? non sta mai zitto

1.36. IrethRomelus: [all'udire un nome a lei sconosciuto, la ragazza chiede] Valentine? Qui es?

1.37. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo-tavolo accanto] si alza per prendere dal tavolo accanto un cero nuovo dato che quello era ormai del tutto consumato. – Concordo Elena…quelli rossi non gli ho mai sopportati, soprattutto quello…logorroico…ma d’altronde è della DeRum… – pronucia queste ultime parole piano, come a voler confondere il discorso.

1.38. Neine: [Pi./Sc.] uhm è un po’ che non mangio carne.. sempre e soltanto pesce tienes razon cicha, ma Valentin es muy peligrosa…

1.40. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] torna a sedersi. Accende il nuovo cero con la fiamma ormai debole dell’altro e risponde alla domanda di Ireth – Valentine… una “donna” particolare…(sorride) Se sei nuova…stalle lontana! – Sussurra il “stalle lontana” a pochi centimetri dall’orecchio.

1.43. Artemisia: [Sc./Pu.][tavolo] valentine? eres la signora del vizio…lei intrallazza con tutti qui sull’isola se vuoi qualcosa sta sicuro che lei te lo procura uomini donne soldi e rhum… amor valentine es peligrosa il pappagallo no però…e sono convinta che non appena elcapitan scoprirà che lei gli ha datto il suo nome a quella bestiaccia lo vorrà spennare personalmente

1.44. IrethRomelus: [lo sguardo della ragazza si fa enigmatico, ma non porta tracce di dubbio. Quindi si alza dalla sedia e si avvicina alla porta di uscita] Devo andar…adiòs![quindi sospinge l'anta, che s richiude alle sue spalle, e si allontana nella notte]

1.47. Neine: [Pi./Sc.] Buenas noches chica e attenta ai conigli sì, ma se scopre che le abbiamo fatto arrosto la bestiaccia, con quello che le sarà costata que nome ha dato al pennuto?

1.48. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] ascolta divertito le parole di Artemisia, non rimanendo impassibile al suo fascino. – Alla prossima Ireth…ci conto! – seguendo con lo sguardo la ragazza che suo malgrado se ne stava andando. – Devi averla impaurita Elena…è la prima volta che assisto ad una reazione simile! – sorride alle due con complicità.

1.52. Artemisia: [Sc./Pu.][saluta la ragazza che se ne va] non è che forse puzzo no…non mi pare non più di tanto…ho fatto il bagno giusto stamattina…licia amor lo ha chiamato sean quella sua bestiaccia strillante la madame…e quando sean lo verrà a sapere per madame saranno dolori…sta scherzando con il fuoco e lo sai…

1.58. Neine: [Pi./Sc.]Oh madre de dìos, non ci posso credere creo che el ministro non ne sarà molto lusingato, no di certo ma, non es posible, Elena ha un viso talmente da angioletto, chi vuoi che si possa spaventare

1.59. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] appoggia sul tavolo il bicchiere ormai vuoto, intento ad ascoltare le parole delle due. Stavano parlando ancora di Valentine, colei che la sera prima, a fonda notte, aveva visto in compagnia del Governatore.

2.02. Artemisia: [Sc./Pu.][tavolo] vero io sono un angioletto bello e buono non farei mai del male ad una mosca licia che ne dici se andiamo? sono un pochino stanca… mi chica como sei bella

2.03. Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] un’espressione tra il serio e il sarcastico gli dipinge il volto. – da angioletto dici… – fissando nuovamente Elena come per verificare. – Beh, certo che se è andata è sicuramente per altri problemi – Non trascura ne il sorrisetto enigmatico di Licia, ne il fascino di Elena.

2.06. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] ormai si è fatto tardi. Prende il cappello, si sistema i capelli e con un battito di mani richiama Scrooge che con sguardo intorpidito era tornato, nel frattempo, sul trave centrale della locanda.

2.08. Neine: [Pi./Sc.]Sì sì angioletto vamonos a casa su smettila di prendermi in giro, andale! lieta de averte conocido Richard, y ancora muchas gracias por el rum, hasta luego

2.12. Artemisia: [Sc./Pu.]amor non ti sei accorta che fai bella mostra delle tue gioie va bene che ultimamente sono solo io quella che te le palpeggia ma insomma non farne così sfacciato sbandieramento insomma vamos vamos…richard noches hombre…mucha suerte

2.13. Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo-entrata della locanda] – non ringraziatemi, non ve n’è bisogno – sussurra alle due fermando lo sguardo prima sulla scollatura di Licia e poi sugli occhi di Elena. – Spero di incontrarvi presto, ‘night! – dirigendosi verso l’uscita della locanda seguito da Scrooge che gracchia qualcosa come volesse anch’egli salutar le due.

2.17. Neine [Pi./Sc.]si limita a scuotere le spalle al rimprovero di Artemisia, ma la guarda con aria perplessa a quelle sue successive parole “Uhm, questa me la spieghi…” le sussurra per poi posare la mano sulla maniglia spalancare la porta e scomparire assieme a Misi lungo le strade di San Jose, controllando di non essere seguite.

2.20. Artemisia [Sc./Pu.]dappresso a rosalia la segue tentando di afferrarle i lembi della camicia ridacchia ma piano non vuol trovarsi con qualche soldato di ronda in braccio a questa ora…

2.20. Tuffgong [Pu./Sc.][esterno locanda] un’occhiata veloce per controllare se vi erano guardie di ronda, per poi scomparire tra i vicoli bui di San Josè.

Minerva

gennaio 19, 2007 di boucan

13.58 Coolio: [Tavolo][osserva la nuova entrata serio in volto, la osserva, incuriosito da quella ragazza che rivolge tutta quella confidenza ad uno sconosciuto quindi esclama, comiciando a sorridere, la vede girare per la locanda fa spallucce esclamando]Buondì! Piacere Tommaso[saluta agitando la mano destra la donna]

14.02 IrethRomelus: [Notando la mano dell'uomo agitarsi nell'aria, alza lo sguardo verso di lui, per poi rispondere]Il piacere è tutto mio [voce sensuale esce dalle carnose labbra, indi la ragazza continua]è da molto che vivete in quest’isola? Io son appena arrivata…

14.05 Minerva: [locanda]{segue l’uomo al tavolo dove si accomoda dinanzi ad egli.Nota la ragazza che sembra non badare della sua presenza.}Come al solito non una locandiera a servire..[sospira.Ha voglia di rhum.]Allora,che mi raccontate Monsieur?[domanda sorridendo al suo solito modo provocante}

14.09 Coolio: [Locanda/Tavolo][incrocia le braccia al petto, alza il sopracciglio destro osservando la ragazza, ora sposta lo sguardo su Minerva ceh sembra essersi ripresa dopo un probabile attacco di catalessi, si avvicina verso di lei e le sussurra]è astento primo pomeriggio e già la ragazza è ubriaca![sorride a Minerva voltandosi poi verso Ireth]Venga a sedersi, non la vedo molto stabile![riporta lo sguardo su Minerva, la fissa negli occhi riprende a sorridere, ed esclama]Non mi chiami più monsieur, mi fa sentire vecchio!

14.12 IrethRomelus: [locanda][Udendo le paorle dell'uomo risponde]Stabile? Certo che son stabile[La ragazza si alza dal tavolo, per poi dirigersi verso quello del suo interlocutore, aggiungendo]Vedete?[la postura è perfettamente eretta e i passi si succedono diritti uno dietro l'altro, finchè la ragazza non si lascia cadere su una delle sedie del tavolo]

14.13 Tuffgong [Pu./Sc.][entrata locanda] seguito da Scrooge fa il suo ingresso in locanda. Il luogo è umido, afoso, al limite del claustrofobico se non fosse per la leggera brezza che di tanto in tanto penetrava dalle finestre. Un’occhiata veloce ai presenti e dopo un – ‘Morning – appena pronunciato si dirige verso il tavolo alla sinistra del bancone. Tra i presenti un uomo, che aveva qualcosa di familiare, e due donne che non aveva mai visto. Appoggia il cappello sul tavolo per poi volger lo sguardo in direzione del bancone.

14.19 Minerva: [tavolo]{sorride alle parole del ragazzo}Oh scusatemi…Monsieur!”{ora ride divertita per quella piccola presa in giro. Sposta le iridi su quella ragazza,sedutasi al loro tavolo.Soride ancora al giovane senza più interessarsi alla donna.Un ondata di venticello entra dalla porta.Si volta osservando l’entrata di un uomo che dopo poco si va ad accomodare al bancone.Si alza in piedi}scusatemi un attimo{proferisce rivolta ai due.Ancheggiando lievemente,con un lembo dell’ampia gonna nella mano,si dirige al bancone ove poggia le candide mani.Sporge la testa e gli occhi azzurri scrutano verso le cucine.Poi a voce alta domanda}Che si deve fare per avere un bicchiere di delizioso rhum?{Aspettando una probabile risposta rimane seduta al bancone}

14.24 Tuffgong [Pu./Sc.][interno locanda] con un frenetico batter d’ali Scrooge raggiunge il tavolo accanto alla finestra. – Anche oggi nemmeno l’ombra di una locandiera – pensava tra se e se. Non aveva ancor finito di pensarlo che una donna, con spiccato accento anglosassone, rese espliciti i suoi pensieri. – Anche lei in cerca di qualcosa da bere…signora? Son giorni, ormai, che di locandiere…nemmeno l’ombra. Saranno i loro orari, saranno i miei…tuttavia… – sorridendo a colei che sedeva a pochi metri.

14.27 IrethRomelus: [Enigmatico è il sorriso che compare ora sulle carnose labbra, mentre la ragazza sposta lo sguardo dalla donna al bancone all'uomo che si siede di fronte, al quale si rivolge]è l’amara vergonga di aver sbagliato a giudicarmi che vi fa ammutolire?[il tono è però scherzoso, e per niente accusatorio]

14.29 Minerva: [bancone]{si volta in direzione delle parole appena udite.Poco distante da essa sedeva l’uomo entrato per ultimo in quell’ loco.Puntò i suoi occhi attenti su di esso e sorrise}Non posso far altro che annuire alle sue parole Sir.ma d’altronde non vi è alcuno che rispetti i propi compiti in questa landa,ormai.{sospira}Quanto darei per un solo goccietto{sorride ancora all’uomo}

14.31 MorganBaskerville: MorganBaskerville (esterno locanda) il sole fa capolino di tanto in tanto attraverso le nuvole mentre l’uomo si avvicina a passo lento alla Locanda della Perla nera;giorni bui e tristi quelli passati per Morgan,che lasciata la ciurma dei bucanieri sembra avere smarrito la sua unica ragione di vita…gli interessa ben poco delle amicizie che ha lasciato,non sono mai state troppo importanti per lui,ma la sua sete di ricchezze e potere non si sopirà mai,ed ora sarà tutto molto più difficile…la protezione che i bucan assicuravano era totale,da semplice isolano quale è ora le sue possibilità sono molto limitate…vestito con pantaloni marroni e camicia bianca,i capelli sciolti che cadono ,lungo le spalle,non c’è più l’orecchino dei bucanieri nel suo lobo sinistro…l’insegna è chiaramente visibile dal punto in cui si trova….”tsk…..” con una smorfia accelera il passo…chissà se troverà qualcosa da bere…

14.35 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo vicino al bancone] ascolta le parole dell’anglosassone per poi proferire – Nemmeno il Ministro del Commercio…che dovrebbe aver tutto sotto controllo – sorride spostandosi una ciocca di capelli dinnanzi agli occhi. – Lei piuttosto…è nuova da queste parti? Sà…l’isola infondo è piccola e…non mi sembra di averla incontrata mai. – sposta ora il cappello e con un gesto del braccio, girandosi, chiama a sè Scrooge.

14.36 IrethRomelus [tavolo][non udendo risposta inizia a lisciarsi l'ampia veste sulle gambe, per poi sistemarsi il corsetto e il pizzo che contorna la scollatura. A questo punto alza nuovamente lo sguardo sui presenti, tornando poi ad osservare lo strano contrasto che produce il colore della sua pelle contro quello del vestito, cioccolato su latte]

14.40 MorganBaskerville giunto in prossimità della porta appoggia la mano sul pomello e facendo forza quel tanto che basta apre la grande porta di legno che consente l’accesso al locale..un rapido sguardo ai presenti,non crede di conoscerne nessuno…piutosto affollata la locanda per essere così presto…chissà forse alcuni sono qui da ieri sera….guardando un punto imprecisato davanti a si siede ad un tavolino rimasto libero nel fondo del locale;i cappelli sciolti che cadono lungo le spalle,la barba ben curata…appoggia il cappello sul tavolo prima di incrociare le mani dietro la testa,sospirando

14.41 Minerva: [bancone]{osserva il pappagallo verde volare verso il suo padrone.Poi la sua attenzione torna all’uomo}Nemmeno da troppo poco che sono arrivata{sorride}Diciamo piuttosto che non mi permettevano di muovermi liberamente per quest’isola{le torna alla mente quella donna ormai morta da tempo}E voi invece,è da molto che siete giunto su quest’isola?{domanda continuando a sorridere al suo solito modo}

14.46 MorganBaskerville due coppie che discutono amabilmente seduti ai tavoli,la situazione sembra più tranquilla del solito….normalmente la locanda è frequentata da ben altri individui…nessuna locandiera in vista,nè al bancone nè in giro per il locale…”come al solito…” pensa appoggiando ora le gambe sul tavolo….

14.48 IrethRomelus [tavolo] [Notando la noncuranza dei movimenti del neogiunto, decide di non interpellarlo, perciò torna a rigirare la ricciola ciocca tra le dita, talvolta rivolgendo lo sguardo agli altri presenti]

14.48 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] mantiene lo sguardo fisso sulla donna. – beh, più di un anno…considerando le partenze e…i ritorni – un sorriso ironico gli dipinge il volto – non è vero Scrooge? – incrocia le braccia sul tavolo appoggiandovi il mento sopra. – Non vi permettevano di muovervi…dice? – ora lo sguardo si fa più perplesso per quelle parole enigmatiche velate da una sorta di mistero. Nel frattempo la porta della locanda si apre. Un uomo entra e va a sedersi ad un tavolo.

14.49 Selene vestiti diversi da quelli che ha portato gli ultimi giorni…. vestito femminile ora… uno dei soliti che portava sempre… sul color panna…una smorfia mentre cammina ed i capelli sono ben acconciati mordicchia il labbro aprendo la porta…

14.53 MorganBaskerville la porta si apre….con stupore accoglie l’ingresso di Selene…non se la ricordava vestita in quel modo,er abituato a ben altro…ma preferisce di gran lunga questa versione,chissà se lei lo riconoscerà…di solito le donne hanno più occhio per queste cose…

14.54 Minerva: [bancone]{mentre parlano la porta si apre due volte facendo entrare il venticello.Con un gesto automatico della mano porta dietro l’orecchio alcune ciocche di capelli biondi.}é una storia molto lunga e non sono solita annoiare con i miei discorsi{chiude il discorso con queste parole.Sposta i suoi occhi per la sala,tutto è tranquillo.Anche troppo.comincia a ticchettare sul bancone con le dita}

14.56 IrethRomelus: [tavolo][l'afa quasi insopportabile porta la giovine a produrre una leggera frescura agitando le mani verso il volto, mentre un profondo sospiro viene emesso, per sottolineare la noia che la pervade.]

15.00 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo] si gira insieme alla donna sentendo aprire la porta per la seconda volta. Una donna, ben vestita, entra in locanda. Rigirandosi, poi – Non intendevo essere invadente, era solo la curiosità. Sà, già la vita in sè, da ’ste parti è una costrizione… – osserva la donna che, per nervosismo o per noia, ticchetta le dita sul bancone. Anche Scrooge è attirato dal movimento ritmico e ripetitivo tanto che con un due colpi d’ali raggiunge il bancone.

15.03 Selene [soglia] cammina guardandosi apena intorno… inarca leggera un sopracciglio un uomo ben vestito… scuote il capo…. ha i capelli ben legati…. si siede al tavolo accanto alla finestra…

15.04 Tuffgong [Pu./Sc.][tavolo] Giocherellando con l’orecchino osserva Scrooge e poi la donna. Raramente si avvicinava a persone che non conosceva. Un segno di fiducia, simpatia a pelle? Seguiva il ticchettare della donna con rapidi movimenti del becco.

15.04 Minerva: [bancone]{sorride all’uomo}Non proccupatevi non siete stato invadente!{Il pappagallo verde raggiunge il bancone.la donna lo guarda attentamente}ma che bel pennuto!{esclama divertita}Il suo nome?{domanda curiosa osservandolo}

15.05 IrethRomelus: [locanda/viottolo][Stancata di aspettare un'oste che a quanto pare non ha intenzione di comparire, la ragazza si alza dalla sedia, per poi dirigersi celere verso l'uscio. L'ampia gonna si trascina dietro ella, provocando un lieve rumore. All'uscita dalla sala la giovine si congeda sussurrando] Señores…[quindi esce dalla porta richiudendosela alle spalle, sorridendo al sentire una fresca brezza sfiorarle la pelle]

15.06 MorganBaskerville stranamente la donna non lo ha notato…sorridendo leggermente si alza e si dirige verso il suo tavolo…passi lenti e regolari prima di fermarsi di fronte a lei…la mano destra che passa fra i capelli…lo sguardo fisso…”spero non vi dispiaccia…” imitando il gesto di sedersi

15.10 Selene: lo sguardo si posa sui presenti poi sul tavolo seduta gia guarda verso fuori…nuvole nuvolette e quant’ altro li fuori…una voce e si volta….sgrana gli occhi… appoggia la schiena alla sedia…. lo guarda …e nons i muove…

15.10 Tuffgong: [Pu./Sc.][tavolo-bancone] sorride alla donna. – Scrooge, il suo nome è Scrooge! – si alza, un rapido sguardo verso la finestra. Anche il pappagallo sembrava voler pronunciare il suo nome, riuscendo tuttavia a strillare sillabe stonate e confuse. – Beh, non potendo far un brindisi all’incontro temo che debba salutarla…gli impegni mi aspettano. – Riprende il cappello dal tavolo tenendolo in mano. – Ah, dimenticavo…Piacere, Richard! – porgendo la mano alla donna. Mentiva spudoratamente sul nome, ma il suo fare deciso e ruffiano non lo fecero percepire.

15.13 MorganBaskerville: sorpresa?eh già….non ci si vede da un pò…ti trovo bene…non ho più avuto tue notizie da quando….si insomma…beh lo sai anche tu inutile rivangare il passato…vorrei poter brindare al nostro incontro ma come sempre non si riesce ad avere niente da bere….

15.13 Minerva: [bancone]{stringe la mano che l’uomo le porgeva}Minerva{rispose sorridendogli}è stato un piacere poter parlare con voi…Richard.{poi aggiunse}Buon impegni allora.Spero di rivederla.Ciao Scrooge{sorride ancora}

15.15 Selene: storce un po la bocca…sorride ora….annuisce…inarca un sopracciglio ora notando come la guarda….secco il tono…. corrugga la fronte…

15.18 MorganBaskerville: nulla nulla….solo che non ti ricordavo così….pensavo fossi tornata a casa….anche io ho pensato di farlo per qualche tempo…poi mi son detto che ormai quest’isola era casa mia…non avrebbe avuto senso andarsene….che pensi di fare adesso?

15.21 Tuffgong [Pu./Sc.][bancone-uscita locanda] – Piacere mio…Minerva! – stringendo forte la mano della donna con ancora lo sguardo fisso sugli occhi di lei. – Accadrà sicuramente, ultimamente dovrò esservi più del solito. Speriamo solo che ciò avvenga al cospetto di un buon bicchiere di Rhum! – sorride, richiama Scrooge e dando un ultimo sguardo ai presenti – bye! – per poi sistemarsi il cappello e uscire dalla locanda.

15.24 Minerva: [bancone]{osserva l’uomo richiamare il pappagallo e poi uscire.Sorride ancora e dice fra sè}Già,speriamo davanti ad un bicchiere di rhum!{Si rivolta verso il bancone,rimanendo seduta,incrocia le belle gambe sotto l’ampia gonna bordou.Poggia un gomito sul banco per sorreggere il capo mentre con l’altra mano riprende a ticchettare sulla superficie.Ancora nessun ombra di Locandiera.}

Il “goccetto” del nuovo Capitano.

gennaio 19, 2007 di boucan

(18/01/07)

22.52 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][spiaggia] (e mentre con il piede stava cercando insistentemente di scavare una galleria con la sabbia, si sente chiamato. Si volta, guarda la donna. Socchiude gli occhi, mentre la osserva bene. Indi mormora) La femmena de lu Terzo còlla criatura! Come sta ù piccirillu? Cresce? Dice “Giacomino”?

22.56 mekare: [spiaggia] sorride, ora sicura del suo interlocutore- è cresciuta fin troppo….- avvicinandosi ancor più e lasciandosi a sedere sulla spiaggia- che ci fate qui? – forse indiscreta- quando vorrete vi farò insegnare a dirgli giacomino…-

22.58 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][spiaggia] Troppo? nò signorì, i piccirilli nun crescono mai troppo, finchè magnano e dormono, tutto bene va! (esclama in un accesso di casalinga filosofia. GUarda Mekare, dopo l’ultima domanda della Russa.Ci pensa un pò, fa spalluccie) Ero venuto…a…pensare, signorì, solo a pensare. (non si siede sulla spiaggia, nervoso com’è.) signorì…imo a pigliarci quacche cosa da bevere? Offro io…Oggi è festa particolare, sapete?

23.01 mekare: [spiaggia] forse son troppo triste per bere….ho…litigato con terzo….-si alza, un espressione rassegnata- festa particolare?per cosa sentiamo?- senza preavviso prende a braccetto mosca, amichevolmente…forse bisognosa di conforto

23.03 Tuffgong [Pu./Sc.][spiaggia] la locanda si era riempita. Troppo rumore, troppo brusio, troppe voci che interrompevano di continuo i suoi pensieri. Anche Scrooge sembrava infastidito, urla nervose e frenetici colpi di ali, fastidio che termina non appena usciti dal luogo. Era passato un pò di tempo dall’ultima volta che era stato in quei posti…un sguardo verso l’anfratto più volte visitato, testimone di discorsi e progetti per poi ripercorrere quella battigia estesa che solo la luna illuminava.

23.05 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][spiaggia] (fa una smorfia in viso, s’aspettava una cosa del genere, anche se non accenna al motivo. Guarda Mekare, sorridendo dice) Proprio quanno s’è tristi ca bisogna bevere, signorì…Ve l’aggia imparà io a voi, ’stè cose? (stranamente, fa un passo indietro, per non lasciarsi prendere sottobraccio. Lo fa con maggior disinvoltura possibile, ruotando contemporaneamente in direzione della Locanda del Pappagallo Goloso) e ià signorì, offro io! (esclama, facendo spalluccie)

23.10 mekare: sopirando abbassa lo sguardo- devo andare mio signore…..i figli non si crescono da soli….e non dovrebero esser le ragazze di sedici anni ad allevarli!- forse un po rimasta male,per il gesto dell’uomo, forse per il pensiero fisso dell’amato. si gira- ditegli….che ivan chiede di lui….- un passo per allontanarsi, fermandosi per pochi secondi a guardar l’acqua del mare.- non sono una sgualdrina-

23.12 Tuffgong [Pu./Sc.][spiaggia] la spiaggia è deserta, nessuno sembra più recarsi in quel luogo, un tempo musa ispiratrice di amori e passioni talvolta proibite. Camminava seguito da Scrooge ripensando ancora a quello che aveva letto poche ore fà nella bacheca del covo. Un sorriso gli dipinge il viso. Ma era felice, se lo meritava e, nonostante era stato da sempre “il cambusiera” aveva le doti e il carisma per far fronte alle responsabilità che la nuova carica comportava. Di certo avrebbe portato buon umore, pensava tra se e se con un sorriso appena accennato.

23.15 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][spiaggia] (e pensava fosse chiaro, che quel gesto era stato fatto perchè Kersyl è un amico e Silvia Marquez una gatta gelosa, ma tant’è. Mosca si rigira, insicuro lo sguardo, dice solo) Va bbuono, signorì, ma…nisciuno lo pensa…dovreste stare nu poco chiù tranquilla…E comunque, io ve considero ancora lu medico nostro. E’ possibile? (domanda, ora, avvicinandosi di un passo a quella donna, tanto strana, che non conosce bene, e che ancor meno capisce.) Pecchè vedete…è importante pè mia garantì la salute ai miei ommini. Ce posso contà? (spera che questo sia sufficiente, a farle intendere il suo nuovo grado)

23.20 mekare: va bene….sarò il medico….- sospira- dei vostri uomini- una lacrima le riga il bianco viso- ma lui non mi vuole neppure vedere….- la voce rotta dai singhiozzi isterici- devo andare,ma comunque…sarò il medico…della vostra ciurma…e….- si volta un attimo- in bocca al lupo- piccolo incoraggiamento per la nuova carica, per poi scappar via, piangente

23.22 Tuffgong [Pu./Sc.][spiaggia] continua a pensare fino a quando con due acuti, il pennuto sembra annunciare la presenza di qualcuno. Due acuti improvvisi che, solo con il frangersi delle onde, tagliavano il silenzio tombale da cui è avvolta la spiaggia. Non vede ancora nessuno, ma Scrooge non sbaglia…mai. Prosegue accelerando il passo come per verificare.

23.25 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][spiaggia] (non dice nulla, fin quando quella donna non si allontana. La guarda, con un’espressione di smarrimento. Perchè piange, non l’ha capito. Non è che non soffra di pene d’amore, Mosca, ma da qui a piangere per qualcuno, ce ne passa, secondo lui. La mano destra è sulla bocca, la sinistra a reggere il gomito destro) San Gennaro, e chi le capisce non è bravo, è proprje nu santo…(mormora, voltandosi indietro. Deciso a prenderselo, quel bicchierino, foss’anche da solo. Si incammina verso la Locanda, e dopo non molto, vede Tuffgong. Sorride. Che strano, l’ultimo arrivato è il primo che incontra, da capitano. Cerca di darsi un tono. Si sistema la maglietta a righe bianche e rosse, causando solo un ulteriore strappo, e si schiarisce la voce. Mano destra che ora batte, nervosa, sulla coscia.)

23.26 Tuffgong [Pu./Sc.][spiaggia] ora le ombre appaiono un pò più visibili…la fisionomia di una gli era abbastanza familiare, mentre l’altra, piuttosto esile…no. Si avvicina ancora un pò per poi, a solo una quindicina di metri – ‘Evening ehm, Bonasera signori… – in un’italiano goffo ma ben comprensibile.

23.30 Mosca: [Pi./Mo./Sc.][spiaggia] (lo guarda, gli sorride, dice) Buonasera a te, Tuffogongo…come imo? C’hai voglia del bicchiere della staffa? (chiede, insicuro, e senza dire perchè ci tenesse tanto, a quel dannato bicchiere.)

23.34 Tuffgong: [Pu./Sc.][spiaggia] – Bonasera – mima un inchino appena accennato – Un goccetto dici? Come potrei rifiutare? Stasera proprio non potrei. – lascia trasparire che sapeva cosa avrebbero dovuto…festeggiare. Anche Scrooge acconsente a Mosca sbattendo rapidamente le ali innanzi a lui.

23.42 Mosca [Pi./Mo./Sc.] rincuorato da come Tuffgong abbia accettato subito, si incammina veloce, verso la Locanda. Mentre riflette sul suo nuovo ruolo. Ogni tanto caccia un sospiro. Ma piano piano, un sorriso gli si fa strada sul viso. Troppo ingenuo, o troppo pazzo, inizia a pensare che forse, quel ruolo, che gli fa tremare le gambe, gli farà vivere un’altra avventura. Da raccontare a Napoli, prima o poi…

23.46 Tuffgong [Pu./Sc.][spiaggia] segue il nuovo Capitano…il suo nuovo capitano. Immagina le sue perplessità e, probabilmente, le sue paure così come legge sul suo viso quell’orgoglio, quella felicità, che avrebbe reso quel “goccetto” un momento indimenticabile. Continuando a chiaccherare si dirigono svelti verso la locanda.

Keira…dorme!

gennaio 17, 2007 di boucan

20.07 Keira sdraiata nel suo giaciglio . una bottiglia di rum accanto a lei . intenta nella lettura di un libro dalla copertina rossa . assorta .

20.08 Tuffgong [Pu./Sc.][esterno covo] ritorna dalla caletta che poco distava dal covo. La serata è limpida, un leggero chiarore è ancora visibile all’ orizzonte mentre la luna incomincia a rischiarare gran parte dell’isola. A passo lento si dirige verso il covo mentre Scrooge lo precede. Sembra non esserci nessuno, una rapida occhiata alla “bacheca” per poi entrare

0.12 Keira sospira, quindi alza la bottiglia e ne manda giù due golate . la schiena è poggiata al muro, le gambe stese ed accavallate .

20.17 Keira piano si addormenta.. ciucca e stanca

20.18 Tuffgong [Pu./Sc.][esterno-interno covo] la sala è vuota, buia, silenziosa eccetto gli “schiamazzi” di Scrooge come volesse annunciare la sua presenza. Solo una luce fioca, che proveniva da dietro ad una tenda mal appesa, testimonia la presenza di qualcuno. Solo le gambe sono visibili. Appoggia il cappello sul tavolo per poi, con la scusa di raggiungere la sua branda, lanciare uno sguardo furtivo verso la persona. E’ la donna vista la sera precedente, quella che preparò quella sorta di infuso con il “cuoco” italiano. Un rapido sguardo… – ‘evening -con il sorriso sulle labbra. La donna non risponde, sembra essersi addormentata… Quasi volesse sfuggire alle presentazioni.

20.21 Tuffgong [Pu./Sc.][camere] la osserva per un istante, un volto stanco, provato ma al contempo dolce. Sussurra a Scrooge di non disturbarla per poi avviarsi verso la sua branda con ancora l’immagine della donna impressa in testa.

Incontro con Alehandro

gennaio 17, 2007 di boucan

20.53 Alehandro: [Sala] { Ed ecco che la figura del Capitano, ancora non eletto, a quanto pare, si palesa dinanzi agli occhi dell’uomo. Sbuffo, puzzo di alcool che si estende nell’aere che lo circonda, sebbene non cerchi di darlo molto a vedere, invano. Scuote il capo, grattandosi la guancia con l’indice della mano destra. Parole di Mosca che gli arrivano alle orecchie, anche se “lievemente” offuscate dal Rhum } Chi a strappato la bandierah? { Ripete ridendo a crepapelle, El Navigator, piegandosi da solo alla sua stessa battuta. Certo, non una delle migliori situazioni, a quanto pare } ? { Sorriso da ebete ancora sul volto. Broncio sulle labbra, e fronte aggrottata. Sembra essere ubriaco. Oddio, sembra, è una parola da levare }

20.55 Mosca [Pi./Mo./Sc.] scuote la capa. Giusto quello che c’era bisogno. N’altro ubriacone in mezzo alla ciurma. ” Che te ridi…” dice, sorridendo anche lui, bonario. A tuffgong dice:” Facite ampress, pigghiate na bacinella d’acqua fredda, va.” Mentre osservando meglio Alehandro dice: “Ma che d’è? Avite perso pure li calzoni?”

20.59 Tuffgong [Pu./Sc.][sala-cucina] alle parole di Mosca si dirige in cucina, ma non trovandovi nulla, riempie una pentolaccia d’acqua che, ancora sgocciolante, porge al cuoco. – Ma chi è costui? il timoniere avete detto? – pronuncia sorpreso a Mosca con ancora il sigaro, spento, tra le labbra.

21.02 Alehandro: [Sala] Ahia, Ahia,, il Rhum, la mamma e il cane! { Sbaglia completamente le parole della solita canzoncina piratesca, sbandierando a destra e a manca, il proprio sorriso “lievemente” ebete. No, sono solo due mutande orrende, quelle che ha al posto dei pantaloni. Ma d’altronde, oggi è festa, cosa ci si può aspettare } Non sono sbronzo! Sonoh sholo brilloh { Si, certo, come no. E Mosca è William Shakespeare. Ma per carità, che baggianate dici? Solo tu lo sai, fallito } Chiedetelo a quella palma che c’è la fuori! Mi ha strappato i pantaloni nuovi in straccio e manganeglie { Manganeglie? E cosa è? Solo lui lo sa. Povero imbecille }

21.04 Mosca [Pi./Mo./Sc.] afferra la pentolaccia, e sorridendo a Alehandro gli getta l’acqua ghiacciata in faccia. Certo, venendo da fuori, Alehandro è già bagnato, dell’acqua in più non dovrebbe fare molto. Ma volete mettere la soddisfazione di sfogarsi un pò. Mosca, lo guarda ancora più gocciolante: ” Siete lu primo ca si fà levà li calzoni da ‘na palma. Fosse stata ‘na femmena, almeno…” Scuote la testa, divertito, mentre osserva ancora la scena.

21.19 Tuffgong [Pu./Sc.][sala] irrompe in una fragorosa risata tanto da richiamare anche l’attenzione di Scrooge che, immobile su di un trave, risponde con un’acuto dei suoi. Sembrava essersi ambientato bene del resto. – Dunque, se riesci a capirmi, tu saresti il timoniere? – cerca di domandare al misero che, seduto, sembrava essersi ripreso un pò. Mosca, nel frattempo, si dirige verso la sua camera

21.22 Alehandro: [Sala] { Getto di acqua gelata che si infrange subito sul suo viso, bagnandolo in men che non si dica, quasi come se fosse appena uscito dall’Oceano } Porco Pappagallo Incendiato! { Impreca. Eh già, il suo modo di imprecare, non è dei più scandalosi, si sa. Ma d’altronde, come può esserlo? Non può, appunto } Uh? { Scuote il capo e i capelli, facendo scivolare un pò d’acqua sul pavimento. O meglio, sgocciolare, ovvio } Me sarebberesse il Pappagalliereh, shi! { Esclama. Logico che ha capito il senso della frase, ma non ha risposto in termini comprensibili } Hic! { Grave singhiozzo, che gli fa contrarre il petto tanto da.. } BURP! { .. farlo ruttare. Finezza Oxfordiana, certamente }

21.29 Tuffgong: [Pu./Sc.][sala] non riesce ad arrestare la risata tanto che il timoniere gli appare, come dire, irreale. – Hai capito Scrooge? – rivolgendosi al volatile che è ancora fermo sul trave – Costui è uno dei tuoi…sempre che ciò che ho detto non possa oltraggiare quelli della tua specie – pronuncia divertito cercando di prendere il lume sul tavolo per potersi accendere il sigaro. Scrooge nel frattempo disegna due cerchi in aria per poi appoggiarsi sulla gamba dell’uomo.

21.35 Alehandro: [Sala] { Sembra cominciare a calmarsi, l’animo dell’uomo. Certo, quando si ubriaca ed alza un pò troppo il gomito, prende una piega molto buffa. Logico però che il giorno dopo, se ricorderà qualcosa, cambierà totalmente atteggiamento. D’altronde, lui è quello chiamato “El Mata Inglesi”. Severo, distaccato e serio. No, nessuno potrebbe riconoscere ciò che veramente sta facendo. E’ un Alehandro totalmente diverso. Un Alehandro senza una parte di sè. Un Alehandro, senza Sianna } Posso sapere dove comprate aveto? No, dote comprave ateto? No! { Si impappina. Lingua che sbatte contro il palato, e puzzo di alcool ad ogni movenza } Dove avete comprato quel pollo volante? { Non sa neppure riconoscere il Pappagallo di Tuff. Povero Alehandro : se rimane ancora per mezz’ora in piedi, toccherà mandarlo in pellegrinaggio, poichè sarà un miracolo }

21.41 Tuffgong: [Pu./Sc.][sala] ride per il modo buffo di parlare dell’uomo. – Non l’ho comprato, diciamo che ci siamo trovati… ero ancora piccolo quando il vecchio Arthur me lo consegnò ad Antigua – detto ciò riappoggia il lume al centro del tavolo per poi fare uscire boccate di fumo dolce. – Non avrà paura…? Può star tranquillo, agisce solo ai miei comandi… ma se qualcuno gli diventa simpatico…è diciamo…difficile toglierselo di torno! E il fatto che rimanga sulla sua gamba… – sorride mentre Scrooge punzecchia i “calzoni” dell’uomo come stesse cercando di bere un pò dell’acqua della quale erano impregnati

21.49 Alehandro: [Sala] {Talmente brillo da non essersi accorto ancora di Scrooge, che pare voler abbeverarsi dell’acqua fredda lanciatagli addosso da Mosca } Umpf.. { Sbuffo, e poi, un altro piccolo rutto. La finezza è di casa, a quanto pare } Io paura di un pollo? Io me lo mangio, il pollo, non lo sa? Posso darti del tu, vero? { Lo stai già facendo, scemo. Conclude così dunque, limitandosi a borbottare qualcosa in direzione del muro. Idiota }

21.56 Tuffgong: [Pu./Sc.][sala] – una così docile bestiola…, sembra tu gli stia simpatico…non è da tutti! – un’occhiata dalla finestra per vedere se la pioggia era diminuita per poi tornare a sedersi vicino all’uomo che pareva riprendersi a poco a poco. – Qual’è il tuo nome timoniere? Scrooge sarà felice di chiamarti…- consapevole che al limite avrebbe solo potuto provare a pronunciarlo. – è da molto che sei da ’ste parti? – ora con tono un pò più serio e porgendogli la mano per presentarsi – io sono Tuff., un vecchio conoscente del vostro cuoco e che…da qualche giorno ho…diciamo…abbracciato la vostra causa. -

22.05 Alehandro: [Sala] { Sorriso mellifluo che va a dipingersi sulle labbra dell’uomo, nel solo udir le parole di Tuffgong. Sospiro, labbro inferiore morso con lieve nervosismo. Non ricorda da quando e li, e come ci è arrivato. Solo una nebbiolina, lontana nei ricordi } Alehandro DeLaMuerte { Che macabro cognome. Certo, il padre non deve aver avuto una vita facile, nelle Americhe } Quattro mesi. Una sera, incontrai il vecchio Nostromo, Edmond, alla Taverna della Perla Nera. Gli parlai, lo conobbi, e dieci giorni dopo ero in partenza per Nassau. Troppi giorni sono stato in mare in balia delle onde e della castità. Ora, arrivato qui, mi sono sfogato per mia fortuna. Ringraziamo Jack Bad, e Sianna, Pace all’anima Sua { Riferito all’ultimo nome. Un’amica, una compagnia, scomparsa. Gli manca, gli manca davvero. Ed ora, comunque, sarà in un posto migliore, si spera. Magari lo vede, da lassù, e ghigna, compiaciuta della di lui posizione } Mi fa piacere. Mosca, è il miglior cuoco dell’Isola, si sa. Napoletano D.O.C oserei dire. Se non ci fosse lui e il suo agnello con patate, morirei, lo giuro { Ride. Gli occhi calano, comincia ad aver sonno }

22.15 Tuffgong: [Pu./Sc.][sala] ascolta interessato le parole dell’uomo e, di tanto in tanto, annuisce. Gli sembra di intuire anche un certo dolore, un certo rancore…soprattutto dal suo tono e dalle sue espressioni – Come darti torto…Mosca è un gran cuoco sì, il suo pane “italiano” che mangiai in locanda un anno fa chi se lo dimentica (si riferiva a quella sera di un anno fa in cui Mosca cucinò la pizza in locanda). Quanto a lei… deve essere senz’altro un timoniere in gamba se ha sostituito il signor Edmond. – con tono pacato mentre spegne sulle assi del pavimento ciò che rimaneva del suo sigaro. – Vedo che sei stanco, l’alcool è capace anche di questo caro il mio Alehandro. Un sano riposo ti rigenererà… tanto con ’sto tempo… – volgendo lo sguardo verso la finestra. -Scrooge vieni, lascialo riposare… -

22.21 Alehandro: [Sala - Branda] { Si solleva dalla sedia, andandosi a sdraiare su di una brandina malconcia nei pressi del muro, lontano dalla finestra. Lungo sbadiglio, accompagnato dal solito rutto } Si. Ma Edmond mi ha praticamente cresciuto tra i Bucanieri. Io ero solo un passeggero diretto verso Nassau, e man mano che il tempo passava, il vecchio Bad cominciava a mettermi in buona luce con gli altri. Tanto da darmi, dopo dieci minuti di partenza, il posto al timone. Bei tempi.. { Sorriso malinconico, poggia il capo sul materasso assai scricchiolante } Buonanotte, comunque, Tuff. Buonanotte, Scrooge { Sorriso. Sembra quasi tornare serio. Ecco il vero Alehandro, quello che tutti conoscono. Sembra che Tuffgong gli stia simpatico. Salirà presto di grado, ne è sicuro. Si addormenta dunque, cominciando a russare }

22.27 Tuffgong [Pu./Sc.][sala] un’ultimo sguardo ad Alehandro che si accascia sul materasso. Un buon uomo, un uomo al quale l’esperienza non manca. Scrooge sembra accompagnarlo per poi tornare sui suoi passi ad un suo cenno. -Buonanotte vecchio mio – sussurra piano. Riprende il cappello, lo indossa, e cercando di non far rumore esce dalla porta del covo.